Palazzo Ducale, l’opposizione boccia la Giunta Sanna
In Consiglio comunale arrivano solo debiti fuori bilancio, è l’accusa del centrodestra e del M5S. Sulla Ztl le modifiche sono state imposte dal sindaco senza una discussione
Sassari. Il 2014 si avvia verso la conclusione e per la minoranza in Consiglio comunale a Sassari è giù tempo di bilanci. Sabato mattina, nella Sala Commissioni di Palazzo Ducale centrodestra e Movimento 5 Stelle (a cui vanno aggiunti i consiglieri di Sassari è, Nicola Lucchi ed Enrico Sini, assenti per impegni personali ma a pieno titolo all’opposizione del centrosinistra) hanno tenuto una conferenza stampa, elencando critiche e promesse non mantenute dalla Giunta guidata da Nicola Sanna. «Possiamo dire che un decimo del mandato del sindaco sia già trascorso», ha esordito Rosanna Arru (Sassari Progetto Comune, candidata sindaco nello scorso maggio per il centrodestra). «Nonostante le fibrillazioni interne alla maggioranza alla fine c’è stata una compattezza nel voto, che loro hanno ritrovato ostacolando le nostre proposte consiliari. Ma, nonostante la maggioranza in Comune sia la stessa che guida la Regione e che quindi ci sia un’autostrada per fare il famoso cambiamento della città, finora non è successo niente. Anzi, l’80 per cento del lavoro fatto dal Consiglio è frutto della minoranza. Per il resto, dal centrosinistra ed in particolare dalla Giunta sono passate solo pratiche per debiti fuori bilancio. Una situazione un po’ kafkiana: è insomma la minoranza che si propone per il cambiamento».

Un concetto ribadito anche da Maurilio Murru (anche lui lo scorso maggio candidato sindaco), che per il Movimento 5 Stelle è intervenuto insieme a Sofia Fiorillo e Desirè Manca (il quarto consigliere-portavoce, Giuseppe Mascia, era impegnato nella raccolta delle firme sul referendum sull’euro). «Il M5S siede in Consiglio comunale per la prima volta e una valutazione di questi sei mesi di lavoro è per noi positiva», ha esordito Murru. Diverso il giudizio sul lavoro della Giunta di centrosinistra. «Noi ci siamo posti in una posizione di dialogo aperto a tutti e le pratiche le valutiamo per quello che sono. Cosa chiediamo a questa Amministrazione? Più coraggio e che si discutano in Consiglio i temi più importanti per questa città. Il sindaco non può scegliere cosa discutere e cosa non discutere».

«Questa è un’Amministrazione che finora ha fatto ben poco. Risultano disattese tutte le promesse fatte in campagna elettorale», ha aggiunto Manuel Alivesi, che in Consiglio rappresenta Forza Italia insieme a Giancarlo Carta. «Dalle attività del sindaco non emerge alcun tipo di sviluppo complessivo della città. Due parole sulla Ztl: sulle modifiche appena introdotte la minoranza è stata totalmente esclusa da ogni tipo di processo decisionale. Anzi, è stato escluso tutto il Consiglio. Questa Ztl così modificata è stata stabilita con una decisione aberrante, frutto di percorsi che conoscono solo il sindaco e l’assessore Taras. Non c’entriamo niente di niente con queste proposte. Quando questa Giunta deciderà di coinvolgere la Commissione consiliare competente per parlare di un progetto condiviso di Area Blu?».

«Nicola Sanna aveva fatto intendere che la sua sarebbe stata una politica diversa anche rispetto a quella seguita da Ganau. E invece ne ha mutuato perfino l’atteggiamento degli annunci. Pensiamo alla proposta sulla Casa dello studente: non ce n’è più traccia e non se ne parla più. Questo è un fatto grave, perché significa che non c’è programmazione. Come sulla Ztl: dietro le modifiche non c’è nessuno studio», ha detto Antonello Sassu (Sassari Progetto Comune).
La Ztl rimane un tema che accende la discussione. «Penso che sia stata un’improvvisazione del sindaco e di Taras», è la tesi di Rosanna Arru. «Nessuno della minoranza si è mai schierato contro. Rimproveravamo a Ganau che la Ztl era stata fatta con troppa fretta, senza sentire i veri stakeholder, perché quelli ascoltati non erano rappresentativi dei cittadini. Adesso Sanna ha cambiato la Ztl e lo ha fatto per accontentare qualcuno nell’immediato. Chiediamo allora che venga ripreso quel processo di condivisione e che in Commissione Urbanistica siano convocate le parti interessate, anche gli utenti semplici», ha ripreso Manuel Alivesi. Sulla Ztl il M5S ha le idee molto chiare. «Cerchiamo di dialogare con i commercianti e con chi vive all’interno della Zona a Traffico Limitato, tiriamo fuori due o tre proposte e poi facciamo un referendum consultivo».
Un discorso diverso merita infine il Puc. «È vero che è stata mantenuta la promessa di chiuderlo entro sei mesi, ma il lavoro lo aveva già fatto il commissario Sechi. E comunque il Piano è già vecchio e datato. Dovremo intervenire adesso in Consiglio con tutta una serie di varianti. Come vecchio e datato è il progetto sul Centro Intermodale. Sappiamo che sarà rifatto completamente», ha detto ancora Rosanna Arru. (lufo)







