All’artista Mariano Chelo il Premio Bosa Antica 2025
Il riconoscimento è consegnato a chi si dimostra amico del Festival Internazionale. Si conclude così chiude un’edizione di grandissimo successo della rassegna di musica da camera
Bosa. Ieri, domenica 20 luglio, durante l’ultima giornata della XVIII edizione del Festival Internazionale Bosa Antica, l’artista bosano Mariano Chelo ha ricevuto il Premio Bosa Antica, che ogni anno viene consegnato a chi si è dimostrato amico del Festival, mettendo la sua arte e il suo talento a disposizione del pubblico. Un premio particolarmente sentito: Mariano Chelo, insieme alla direttrice artistica del Festival Jana Bitti e al presidente dell’Associazione InterArtes Luca Virgilio, è stato uno dei promotori della rassegna musicale, ospitando spesso concerti e musicisti nella sua galleria d’arte bosana.
Il Festival Internazionale Bosa Antica è il festival di musica da camera organizzato dall’Associazione InterArtes, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, della Regione Sardegna e del Comune di Bosa.
Una grande opportunità per giovani musicisti e cantanti. «Quest’anno il Premio Bosa Antica va all’artista Mariano Chelo, terza anima di questo festival, ideatore, ispiratore e realizzatore di tante performances in questi 18 anni, cittadino del mondo e profondamente bosano al tempo stesso, artista completo e uomo dalle profonde sensibilità. Un riconoscimento carico della stima e dell’affetto nostro e di tutta la città di Bosa», ha dichiarato la direttrice artistica Jana Bitti.
A consegnare il premio, la madrina del Festival Internazionale Bosa Antica, la consigliera d’ambasciata Silvia Costantini, e il professor Attilio Mastino, rettore emerito dell’Università di Sassari.
Il Premio Bosa Antica 2025 consiste in un bottone sardo che si usa per chiudere il collo delle camicie. È uno dei gioielli più rappresentativi della cultura sarda ed è è stato realizzato dalla Gioielleria Vadilonga, che dal 1948 porta avanti la tradizione orafa lungo le sponde del Temo.
Mariano Chelo è nato a Bosa nel 1958 e ha frequentato il liceo artistico di Cagliari, continuando successivamente gli studi a Firenze all’Isia e a Macerata alla Libera Università Europea. La produzione artistica pittorica ha inizio nel 1969: i soggetti dei suoi dipinti figurativi sono i paesaggi, le nature morte e la figura umana nei suoi aspetti picareschi. Dopo un periodo di pausa pittorica – anni di fotografia e grafica pubblicitaria – la riprende con un’impostazione nuova, cercando nel surrealismo, nel cubismo e nell’astrattismo il linguaggio col quale affrontare le proprie tematiche. Con la sua arte, Mariano Chelo non vuole dipingere le cose come sono, ma “come si comportano”. Nel 1991 si ripropone al pubblico con una mostra personale a Bosa, che darà il via ad una lunga serie di esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2003 fonda il MAP “Movimenti Artistici Periferici” con sede in corso Vittorio Emanuele a Bosa, nel 2007 apre una sede del MAP a Cagliari in via Garibaldi 45. Oltre alla pittura, opera nel campo delle installazioni e performance, utilizzando varie tecniche tra le quali la pittura computerizzata.
Il Festival. La consegna del Premio Bosa Antica 2025 chiude un’edizione di grandissimo successo. Tanti i musicisti di fama internazionale che si sono avvicendati sul palco, regalando al pubblico performance che hanno spaziato fra i generi musicali, dal tango al jazz, dalla lirica alla musica da camera. Spettacoli che hanno registrato una grande partecipazione di pubblico e oltre cento allievi che hanno partecipato ai corsi e alle masterclass offerte dal Festival, perfezionando la propria tecnica con l’aiuto dei maestri di viola, violino, pianoforte e flauto.









