IV novembre, la Brigata Sassari ha accolto i cittadini nelle sue caserme
E presso il monumento ai caduti di tutte le guerre in via Montello sono stati celebrati il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate”
Sassari. Doppia celebrazione martedì anche a Sassari per la giornata del 4 novembre. In mattinata, al parco “Emanuela Loi” di via Montello, dove si trova il monumento ai caduti di tutte le guerre, si è svolta la cerimonia per il “Giorno dell’Unità Nazionale” e per la “Giornata delle Forze Armate”, che quest’anno coincide con il 96° anniversario della fine della Prima guerra mondiale. Sono state schierate la compagnia d’onore interforze e della banda musicale “Luigi Canepa” che hanno reso gli onori ai labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma ed ai gonfaloni della Città e della Provincia di Sassari. Erano presenti le massime autorità politiche, militari e religiose del territorio, tra cui il comandante della Brigata Sassari, generale Arturo Nitti, il sindaco Nicola Sanna ed il prefetto Salvatore Mulas. Sono state deposte le corone d’alloro ai Caduti, che hanno ricevuto la benedizione dell’arcivescovo padre Paolo Atzei. Hanno fatto seguito le letture dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Subito dopo è stata data lettura del Bollettino della Vittoria e della motivazione della Medaglia d’Oro al Milite Ignoto. Ai combattenti novantenni Giovanni Griva, Giovanni Conconi e Nicolò Pischedda il prefetto ha consegnato i diplomi di fedeltà dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.
Le caserme aperte alla cittadinanza. In occasione della solenne ricorrenza, la Brigata Sassari ha aperto al pubblico le caserme “Monfenera” di Cagliari (sede del 151° reggimento fanteria “Sassari”), “Gonzaga” di Sassari (sede del 152° reggimento fanteria “Sassari”), “Pisano” di Teulada (sede del 3° reggimento bersaglieri) e “Bechi Luserna” di Macomer (sede del 5° reggimento genio guastatori) per consentire ai visitatori, attraverso alcuni spazi espositivi appositamente allestiti, di conoscere la Forza Armata, la sua storia, i suoi mezzi e soprattutto le opportunità professionali che oggi l’Esercito Italiano mette a disposizione dei giovani.

«È importante aprire le caserme alla popolazione ed agli studenti. Il messaggio è farci conoscere e fare capire qual è oggi il ruolo delle forze armate», è il commento del generale Arturo Nitti. «Viviamo anche il centenario dell’evento bellico. Nell’occasione volgiamo un tributo alla Brigata per ciò che ha compiuto nella Prima Guerra Mondiale. Sento la responsabilità per tutto quello che la nostra Unità ha fatto. È un grande onore esserne il comandante».
Alla “Gonzaga” sono state allestite anche diverse mostre fotografiche e sono stati proiettati alcuni filmati che hanno illustrato l’operato dei “Diavoli Rossi”, dalle origini dei loro gloriosi reggimenti fino ai più recenti impegni operativi all’estero. Nelle Caserme rimaste aperte sono stati resi fruibili i più innovativi sistemi di simulazione sull’impiego degli armamenti di ultima generazione. Sono stati inoltre mostrati i più moderni mezzi militari, le tecniche di difesa personale da armi da taglio e da fuoco, le prove con gli ostacoli e gli strumenti dell’equipaggiamento militare.
Inoltre, nella caserma “La Marmora” di Sassari – sede del Comando Brigata – è stato possibile visitare il Museo storico della Grande Unità che custodisce le tradizioni dei leggendari “Diavoli Rossi”, il cui mito continua ad affascinare e a richiamare migliaia di visitatori, tra cui numerose scolaresche. Analoga iniziativa ha riguardato la caserma “Pisano” di Teulada, in cui è stata aperta al pubblico la “Sala cimeli e ricordi” del 3° reggimento Bersaglieri, nelle cui sale espositive sono presenti numerosi documenti di grande interesse storico riguardanti l’epopea risorgimentale, il Primo e il Secondo conflitto mondiale dell’unità più decorata dell’Esercito Italiano.
La cerimonia al parco di via Montello
La Caserma “Gonzaga” aperta ai cittadini







