Giovedì Andrea Orlando chiude la campagna elettorale a Ittiri

Alle 19 in piazza del Comune con i candidati Antonio Sau e Maria Francesca Fantato, oltre agli altri candidati dem a sostegno di Alessandra Todde.

Andrea Orlando

Ittiri. Giovedì 22 febbraio a Ittiri in piazza del Comune alle ore 19 Andrea Orlando terrà un incontro aperto agli elettori ed elettrici. L’ex ministro del Lavoro del Governo Draghi e ministro della Giustizia durante il governo Gentiloni non fa mancare il suo supporto alla campagna del Pd del nord Sardegna in questa delicata competizione elettorale. L’incontro, organizzato dal circolo del Pd di Ittiri vedrà la partecipazione del candidato Antonio Sau, della candidata Maria Francesca Fantato e degli altri candidati dem a sostegno di Alessandra Todde.

«Percepire il desiderio di cambiamento, ascoltare l’amarezza per come la Sardegna è stata maltrattata in questi cinque anni ci fa capire che siamo nella strada giusta – spiega Antonio Sau –. Durante questa campagna elettorale insieme a tutte le elettrici e gli elettori abbiamo riflettuto sul futuro della Sardegna e su quanto sia necessario ripartire da una politica vera e capace, mettendo da parte chi sino ad oggi ha solo cercato i propri vantaggi».

Antonio Sau

Durante gli incontri di questo mese il gruppo a sostegno del candidato Sau ha sviluppato le tematiche di sanità, trasporti e turismo nell’ottica delle reti. «Fare rete è l’unica via virtuosa per progettare e far lavorare in maniera armonica le infrastrutture strategiche dell’isola. Gli ospedali del territorio devono concorrere ad integrare l’offerta sanitaria con la medicina del territorio. E abbattere le liste d’attesa – dice ancora Antonio Sau –. Il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero devono operare in maniera integrata. L’accoglienza turistica diffusa, che integra l’attrattiva della costa con le peculiarità dei paesi dell’interno, possono dare il meglio solo se in alleanza. Per questo più voli e maggiore offerta diffusa nell’intero territorio. Il nord ovest della Sardegna deve tornare centrale nei programmi del governo regionale e le persone devono poter godere di una qualità di vita migliore, garantite nei loro diritti».

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