Alberti Casellati (Forza Italia): «Berlusconi e la Sardegna: un grande legame»

A Sassari insieme ai capigruppo di Senato e Camera Maurizio Gasparri e Paolo Barelli

Sassari. Il legame di Berlusconi con l’Isola era solidissimo tanto che «Berlusconi ha scelto la Sardegna per grandi incontri». La ministra delle Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati era venerdì a Sassari per un evento elettorale insieme ai capigruppo di Senato e Camera Maurizio Gasparri e Paolo Barelli. Nella sala conferenze dell’hotel Grazia Deledda si sono ritrovati ancora una volta dirigenti e militanti sardi, e in particolare del nord ovest dell’Isola, del partito fondato trent’anni fa da Silvio Berlusconi. Ma è stata soprattutto l’occasione per presentare, una seconda volta, i candidati della circoscrizione alle elezioni regionali del 25 febbraio prossimo. Tra il pubblico anche personalità di spicco del recente passato da Carmelo Porcu a Tore Amadu e tanti altri eletti nei Consigli comunali o provinciale.

«Abbiamo smentito i gufi che dicevano che Forza Italia non sarebbe sopravvissuta al suo presidente e fondatore. Noi invece ci siamo – ha detto in apertura il coordinatore provinciale Nanni Terrosu –. A Paolo Truzzu, il candidato presidente della nostra coalizione, abbiamo chiesto di non diventare, una volta eletto, un governatore affetto da torcicollo come hanno fatto diversi presidenti di sinistra ma di guardare alla Sardegna in tutte le sue province, iniziando a riequilibrare sud e nord. L’istituzione della città metropolitana anche da noi può rappresentare un importante punto di svolta per il nostro territorio». Diversi i temi della campagna elettorale, uno in particolare è stato richiamato da Terrosu: lo spopolamento dei piccoli centri. «Non abbiamo costruito una lista elettorale ma una squadra che punta a raggiungere un obiettivo, rappresentare il nostro territorio», ha concluso il coordinatore provinciale.

«Il valore dell’unità è un valore forte che noi del centrodestra stiamo dimostrando di avere – ha detto subito dopo Pietro Pittalis, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati –. Dall’altra parte abbiamo una donna rappresentante del no e un ex presidente che ha bloccato lo sviluppo della nostra isola. Abbiamo questo grande vantaggio ma non dobbiamo pensare che la partita sia chiusa. Da qui avremo, mi auguro, un risultato che sarà a doppia cifra». «Questo evento così qualificato lo abbiamo organizzato a Sassari e non è un particolare secondario – ha sottolineato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale azzurro –. Ricordo che il 17 febbraio fanno 15 anni di esecuzione dello sfratto a Renato Soru e della nostra vittoria con oltre dieci punti di distacco. Su di lui ci sarebbe tanto da dire… La differenza è che loro ci chiamano nemici, non avversari. Prima di arrivare qua abbiamo visitato il Museo della Brigata Sassari, che rappresenta il senso della famiglia, del coraggio e dell’onore per i sardi. La serietà in politica è importantissima. Ecco, noi abbiamo tanta classe dirigente e ne avevamo tanta da esprimere anche per la presidenza. Il 25 febbraio faremo un grande risultato».

«La nostra presenza a Sassari non è un caso – ha aggiunto il capogruppo alla Camera Paolo Barelli –. Siamo qui per voi perché pensiamo che la Sardegna non debba essere solo riequilibrata rispetto a una parte, ma deve tutta essere oggetto dell’attenzione del Governo. Trasporti, Pnrr e finanziamenti: utilizzare queste risorse in maniera adeguata per un equilibrio su tutto il territorio nazionale è cruciale. Serve allora una Regione capace e competente che sappia spendere i soldi in tempo».

«Siamo un gruppo di persone serie e competenti e ci muoviamo in maniera corale, come sappiamo fare noi di Forza Italia». Caratteristiche sulle quali ha insistito Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato. Il ricordo di Silvo Berlusconi è ancora forte. «In questi sette mesi dopo il dolore per la sua morte non ci siamo fermati. Il partito guarda al futuro e non dimentichiamo che nelle fasce giovanili c’è un consenso superiore alle fasce dei più grandi». Un saluto particolare è stato rivolto a Carmelo Porcu, deputato per diverse legislature quando entrambi erano in An e poi nel Pdl. «Abbiamo fatto molto per questa terra, che ha ancora un grande credito con lo Stato, per i trasporti, le infrastrutture e altro. Forza Italia svolge un ruolo di garanzia, a difesa del risparmio dei cittadini: diremo sempre no alla patrimoniale. Come daremo garanzie sulla transizione ecologica. E poi la giustizia». Temi in realtà soprattutto nazionali. Ma il 25 febbraio si vota in Sardegna. «Siamo pronti e diremo la nostra. Come alle amministrative: alle comunali ci saremo, anche a Sassari. Perché il berlusconismo ci sarà ancora. E garantirà la presenza di tutti i partiti della coalizione», ha concluso Gasparri.

I trent’anni di Forza Italia sono stati ricordati, come si diceva, da Maria Elisabetta Alberti Casellati, attualmente ministro delle Riforma e già presidente del Senato. Berlusconi ha davvero rivoluzionato la politica in Italia, in particolare nel linguaggio e nella comunicazione. «La sua discesa in campo cancellò tutti gli accordi consociativi della “prima Repubblica”, con un grande “basta” alle “convergenze parallele”. Ha davvero fatto una rivoluzione di carattere culturale e ha saputo formare una nuova classe dirigente. Noi siamo quelli del fare e la coerenza è per noi importante. Anche con le donne: sono orgogliosa di essere stata la prima donna presidente del Senato. Quando sono entrata in Forza Italia, nel 1994, la sinistra diceva che il nostro era un partito maschilista. E invece siamo stati un partito che ha dato sempre spazio alle donne. Ammiro Grazia Deledda. Lei stessa si presentò alle elezioni come candidata, rompendo gli schemi e pur sapendo che non poteva farlo. Solo nel 1946 le donne poterono votare per la prima volta». Sullo squilibrio tra sud e nord dell’isola, con il sud che beneficia di maggiori risorse, la soluzione è infine a portata di mano. «Spetta al presidente della Regione trovare un punto di equilibrio. Faccio notare del resto che dal punto di vista del turismo e della sua economia è il nord della Sardegna più avvantaggiato. E allora si tratta di mettere al loro posto gli elementi di un mosaico. Questo è compito del presidente».

Luca Foddai

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