Dimensionamento scolastico, il no del Pd
«Si tratta di un’ulteriore scelta sciagurata del Governo nazionale passivamente accettata dalla Giunta Solinas», commentano i dem sassaresi
Sassari. «Con il dimensionamento scolastico per il 2024, avvallato dalla Giunta Regionale sardo leghista e imposto dal Governo Nazionale, saremo in presenza di un disastro annunciato che si abbatterà sul fragile sistema scolastico della Sardegna». Lo scrivono in una nota congiunta i segretari provinciale e cittadino del Pd, Giuseppe Mascia e Antonello Lullia.
«Senza alcuna interlocuzione capillare e contro la volontà di sindaci, forze politiche e sindacali la Giunta Solinas spazza via 42 autonomie scolastiche lasciando interi territori nel caos in un settore così delicato e strategico – rimarcano Mascia e Lullia –. Invece di sostenere le peculiarità dei territori si decide di accettare passivamente i parametri che valgono per altre regioni, senza tentare alcuna difesa della specificità del contesto sardo. Altre regioni hanno difeso la propria condizione particolare, perché in Sardegna non può accadere? Tutto questo avviene senza tenere conto della possibilità di rivendicare le prerogative offerte dallo Statuto autonomistico sardo e dalle norme che demandano competenze alla Regione in materia di istruzione e formazione».
«Una Giunta regionale che sbandiera a ogni passo le parole dell’autonomia e dell’identità, rendendoli concetti vuoti, si presenta succube delle inappropriate approssimazioni nazionali in una materia fondamentale per le nostre comunità: il diritto all’istruzione deve essere garantito con pari dignità e opportunità per ogni territorio. Per queste ragioni il Partito Democratico della Federazione Provinciale e della città di Sassari, con i propri rappresentanti in Parlamento e in Regione, si sono dichiarati contrari a queste decisioni. Chiediamo sia la deroga al Governo rispetto ai criteri stabiliti a livello nazionale, anche in attuazione del principio di insularità recentemente inserito in Costituzione, sia l’urgente approvazione della proposta di legge regionale n. 404 in materia di istruzione con cui essere finalmente protagonisti della qualità del sistema scolastico della Sardegna», concludono i due segretari.







