Primarie Pd, affluenza bassa

Scegliere il segretario regionale non entusiasma. A Sassari un vero e proprio tracollo: alle 17 hanno votato in 1439. Ad aprile, per la scelta del candidato sindaco, si era arrivati a 13mila

 

 

partitodemocraticologoSassari. Ancora poche ore e si conoscerà il nome del nuovo segretario del Pd sardo. Tre i candidati, come noto: l’europarlamentare Renato Soru, il senatore Ignazio Angioni e il segretario provinciale uscente di Cagliari Thomas Castangia. Alle 20 le urne saranno chiuse e si procederà con lo spoglio: intorno alle 22 i risultati. Può votare chi ha più di 16 anni e sono ammessi anche gli extracomunitari in regola col permesso di soggiorno. È previsto un contributo volontario di due euro per chi non è iscritto al partito. Si tratta infatti di primarie aperte: può quindi partecipare chiunque sottoscriva la carta d’intenti del partito.

La macchina organizzativa comprende circa mille volontari per 350 seggi distribuiti in tutta la Sardegna. Se nessuno dei tre candidati non raggiungerà la maggioranza assoluta dei votanti tra dieci giorni sarà l’assemblea regionale del partito a eleggere il nuovo segretario. Contestualmente, oggi infatti si deciderà anche la composizione dell’assemblea. A ogni candidato segretario è infatti collegata una lista (bloccata, i nomi non possono essere votati). L’assemblea sarà composta da 160 membri così ripartiti: 52 a Cagliari, 33 a Sassari, 17 a Nuoro, 15 a Oristano, 14 in Gallura, 12 nel Sulcis, 11 nel Medio Campidano e 6 in Ogliastra.

VotoPrimarieLa prima incognita è costituita dall’affluenza. I primi dati fanno capire che i livelli delle primarie al Comune di Sassari dello scorso aprile e delle primarie del 2013 per la scelta del segretario nazionale (vinse Renzi) rimarranno lontani. La figura del segretario regionale ha un appeal decisamente scarso. A Sassari, fino alle 17, hanno votato 1439 tra militanti e simpatizzanti ed è facile prevedere che il risultato finale sarà intorno a quota duemila. In provincia, alle 16 dovrebbero avere votato in 3500 circa. Il raffronto con il passato, recentissimo tra l’altro, è impietoso: in aprile, al ballottaggio per la scelta del candidato sindaco, parteciparono alle primarie ben 13mila sassaresi. Un segnale chiaro.

Le liste. Nel collegio sassarese diversi big sono candidati per l’assemblea regionale. Innanzitutto la lista dell’europarlamentare ed ex presidente della Regione Renato Soru, che è sostenuto dalle componenti di Giacomo Spissu, Silvio Lai e, naturalmente, dal gruppo soriano del Circolo Intregu, guidato da Salvatore Demontis (per lui una candidatura definita “di servizio”), insieme a Luigi Lotto, oltre a Paolo Fadda a livello regionale. Scorrendo l’elenco ecco i nomi di Gianpiero Cordedda (capolista), neosegretario provinciale, Carla Fundoni, consigliera comunale sassarese, Giacomo Spissu, ex sindaco di Sassari ed ex presidente del Consiglio regionale, Alba Canu, consigliera provinciale, Luciano Mura, ex sindaco di Porto Torres, Franco Borghetto, ex sindaco di Sassari, Peppone Tinnirello, Dolores Lai, ex assessora comunale a Sassari, Enrico Daga, assessore provinciale, i consiglieri comunali sassaresi Lisa Benvenuto, Simone Campus ed Esmeralda Ughi, Gianfranco Strinna, consigliere provinciale, Tonino Orani, sindaco di Ittiri, Fabio Pinna, neosegretario cittadino a Sassari, Antonio Piu, presidente del Consiglio comunale sassarese, Pier Paolo Bazzoni, consigliere comunale a Sassari, e, in ultima posizione, Salvatore Demontis.

Nella lista collegata a Ignazio Angioni (con lui i renziani di Gavino Manca, il gruppo di Giovanni Giagu, gli ex Progetto Sardegna di Monica Spanedda, i cuperliani di Giovanna Sanna e altri ex Ds vicini al sottosegretario Francesca Barracciu, nonché, a livello regionale, i popolari di Tore Ladu) spicca il nome della capolista, Giovanna Sanna, deputato e sindaco di Florinas. Seguono il vicesindaco di Sassari Gianni Carbini, l’assessora sassarese Monica Spanedda, l’ex vicesindaco di Sassari Gavino Zirattu, il consigliere provinciale Giovanni Serra, il consigliere comunale di Porto Torres Massimiliano Ledda, l’assessora comunale di Ozieri Giuseppina Sanna, il sindaco di Tergu Gian Franco Satta, gli ex consiglieri comunali sassaresi Pietro Biosa e Paolo Scanu, l’assessore comunale sassarese Luigi Polano. E poi un pezzo da novanta del vecchio Pci-Pds sardo, l’ex sottosegretario al Tesoro Giorgio Macciotta, nonché, nelle ultime posizioni, entrambe candidature “di servizio”, il consigliere regionale Gavino Manca e l’ex vicesindaco di Sassari Valerio Meloni.

Infine Thomas Castangia, civatiano. A suo favore si è espresso nei giorni scorsi l’ex deputato Guido Melis, finora grande sostenitore di Renato Soru e non convinto dell’alleanza tra l’ex presidente della Regione ed i suoi vecchi avversari interni democratici. La lista è guidata da Giuliano Spanedda, al secondo posto Giusi Marrosu.

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Nicola Sanna vota a Li Punti

Le primarie secondo il sindaco di Sassari. «Il mio auspicio è che sia una giornata di grande partecipazione anche se la campagna che ha preceduto la giornata di oggi mi è parsa un po’ sotto tono rispetto agli altri appuntamenti delle primarie. Resta sempre, comunque, un fatto di assoluto valore». Commenta così il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, che ha partecipato stamattina al voto delle primarie per la scelta del segretario regionale del Pd. Il primo cittadino ha votato nella sede degli uffici comunali di via Era, a Li Punti. «Far partecipare i cittadini elettori alla scelta del proprio segretario di partito – riprende Nicola Sanna – è un fatto che non ha eguali né in altri partiti politici italiani né nel resto del mondo. L’augurio è che le elezioni di oggi portino ad avere organismi efficaci e completi per il partito sardo che ha la massima responsabilità nel governo dell’isola e di tante città della nostra regione. Una responsabilità che è quella della stabilità politica e il compito importante di aiutare il governo a far uscire dalla crisi la Sardegna», conclude Nicola Sanna.

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