Note Senza Tempo, dal 30 luglio ritorna il Festival Internazionale di Musica Antica
La quinta edizione partirà con il concerto nella chiesa di Nostra Signora della Pazienza a Uri. In dicembre in calendario un inedito di Alessandro Scarlatti
Sassari. Ritorna per la quinta edizione “Note Senza Tempo”, Festival Internazionale di Musica Antica. Quest’anno in cartellone dieci concerti in alcuni dei luoghi più belli del nord Sardegna, coinvolgendo le principali istituzioni artistiche del territorio così come giovani talenti e artisti di fama internazionale.
Gli anni di restrizione causati dal covid-19 non hanno certamente spento i motori dell’associazione “Dolci Accenti”. Dopo il grande successo della prima edizione del Festival, il presidente Calogero Sportato e il direttore artistico Daniele Cernuto hanno puntato sempre più in alto, portando lustro alla città di Sassari e ora anche ai comuni circostanti proponendo concerti di alto livello, portati avanti grazie all’instancabile giovane team. La quinta edizione del festival “Note Senza Tempo” potrà vantarsi non solo di un importante e variegato cartellone, ma anche della sua associazione con la rete internazionale Rema, il più grande network europeo dedicato alla musica antica che ha colto il grande valore e potenziale dell’associazione Dolci Accenti e dei suoi progetti, rendendola sua partner.
«Un festival giovane di musica antica». È la definizione data mercoledì scorso, nella sede della Camera di Commercio del nord Sardegna a Sassari in occasione della presentazione alla stampa della quinta edizione di “Note Senza Tempo”. Insieme a Calogero Sportato, presidente del festival, sono intervenuti Paolo Murenu, componente della giunta camerale, Simona Fois, vicesindaca di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, assessore comuunale alla Cultura Porto Torres, Elena Cornalis, vicesindaca e assessora alla Cultura di Sennori, Federico Basciu, vicesindaco di Sorso, oltre ad Antonio Piu consigliere regionale e Gian Carlo Grandi, vicedirettore del Conservatorio “Canepa” di Sassari.
Le novità di questa quinta edizione sono infatti il coinvolgimento di alcuni comuni del Nord Sardegna e la realizzazione di una produzione inedita in prima assoluta mondiale, una messa del compositore Alessandro Scarlatti, in calendario per il 2 dicembre con la “Scarlatti Project Orchestra”. Il tutto verrà documentato da un docufilm guidato da Francesco Petrantoni che descriverà gli appuntamenti e il backstage del festival.
Domenica 30 luglio alle 19 è in programma il concerto inaugurale nella chiesa di Nostra Signora della Pazienza a Uri. Protagonisti il Dolci Accenti Ensemble: Daniele Cernuto alla voce e viola da gamba, Calogero Sportato alla tiorba, arciliuto e chitarra barocca e Cipriana Smarandescu al clavicembalo, che intratterranno il pubblico con un repertorio sognante, “Occhi Vaghi e Leggiadri”. Atmosfere rinascimentali per riscoprire un mondo antico, ma più moderno di quel che immaginiamo, accompagnati dalle esperte mani – e voci – di questi professionisti.
Si parte, come detto, dalla chiesa di Nostra Signora della Pazienza a Uri per poi spostarsi a Ploaghe, nel chiostro dei Cappuccini. Sarà poi un evento d’eccezione quello che vedrà i musicisti suonare a Cala Reale, sull’Asinara; concerto che prevede una replica nel Teatro S’Arza di Sassari. Il viaggio prosegue poi nel Conservatorio di Sassari, per poi uscire dalla città e spostarsi a Sennori, nella chiesa di Santa Croce. Dopo una tappa nella chiesa di Santa Maria di Betlem e un’altra nella chiesa del Sacro Cuore di Sassari, l’ultima fermata a Sorso, ospiti del Palazzo Baronale.
I sostenitori. Il valore di un Festival come “Note Senza Tempo” non passa, certo, inosservato. È doveroso citare, innanzitutto, Rema Early Music Network, il più prestigioso riferimento per la musica antica a livello europeo, del quale ora Dolci Accenti rientra tra gli oltre 200 partner in vari Paesi. A sostenere il Festival concorrono anche la Regione Sardegna e la Camera di Commercio, grazie alla collaborazione col progetto Salude & Trigu, nonché la Fondazione Sardegna e i comuni coinvolti, Sassari, Uri, Ploaghe, Sorso, Sennori, Porto Torres. Importante inoltre la collaborazione continua e duratura con JSBach, la Società Bachiana Italiana, ente di divulgazione delle opere bachiane sul territorio italiano; e con il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, già collaboratore del Festival da alcuni anni concedendo spazi e portando al festival giovani talenti protagonisti di alcune serate.
La giovane squadra del Festival. La musica antica è un gioco da ragazzi: l’associazione Dolci Accenti si impegna a sfatare lo stereotipo della musica antica “difficile e noiosa” con un’opera di divulgazione non solo esterna, con l’organizzazione di masterclass, seminari, la fondazione dell’Accademia Galàn e il SYEMF – Sassari Youth Early Music Festival, ma anche interna, ovvero affidando i meccanismi interni ad uno staff giovane e dinamico. Il “dietro le quinte” del Festival viene infatti portato avanti da un team di giovani – e giovanissimi – musicisti sardi che ricoprono ruoli fondamentali alla buona riuscita del progetto, a partire dalla segreteria, alla comunicazione sui social, alla preparazione delle location, fino all’accoglienza del pubblico.
Festival ecosostenibile. Il festival si impegna a sfatare il negativo mito dell’inconciliabilità dell’antico col moderno sotto ogni fronte, passando anche per il tema dell’ecosostenibilità. Fin dalla prima edizione, infatti, il festival ha dimostrato grande sensibilità nei confronti di questo tema evitando il più possibile lo spreco di risorse cartacee, avvalendosi invece della tecnologia a portata di tutti per modernizzare ed alleggerire non solo l’impatto del festival sulla natura, ma anche la comunicazione.
Anche quest’anno dunque il libretto con tutte le info relative ai concerti sarà disponibile solo online: sarà possibile scaricare la brochure sul proprio smartphone in tutta comodità collegandosi al sito web www.notesenzatempo.it, oppure scannerizzando il QR code presente ai concerti per avere sempre a portata di mano il programma e tutte le curiosità sugli artisti di ogni singolo concerto.








