Consiglio comunale di Sassari, aumentano i gettoni di presenza
Il nuovo importo (150 euro) è stabilito però da una legge regionale. L’Assemblea Civica interviene sulle commissioni (110 e non 150)

Sassari. Aumentano i gettoni dei consiglieri comunali, che salgono a 150 euro per ciascuna seduta dell’Assemblea Civica e a 110 per le commissioni permanenti. Giovedì pomeriggio il Consiglio ha chiuso velocemente la pratica, senza dibattito né dichiarazioni di voto, dopo la discussione di mercoledì mattina nella II Commissione permanente, competente in materia di Finanze e presieduta da Giancarlo Profili. Giovedì, come anche mercoledì, è stato il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru a illustrare la pratica. In base alla legge regionale 1 dello scorso 1° febbraio, i gettoni di presenza dei consiglieri comunali e dei consiglieri della Municipalità della Nurra (l’unica attivata nel territorio di Sassari, dopo la soppressione delle circoscrizioni) devono essere aumentati, con un adeguamento a 150 euro per le sedute di Consiglio e di ciascuna Commissione. Si reintroduce inoltre l’indennità di funzione del presidente della Municipalità. Una spesa a totale carico delle casse comunali, che ha quindi dovuto procedere con una apposita variazione di bilancio. Gli oneri aggiuntivi finali ammontano infatti a circa 125mila euro. Le cifre da recuperare tra le pieghe del bilancio inizialmente erano più alte ma in commissione sono state ritoccate verso il basso, su proposta della stessa maggioranza (anche se qualcuno della coalizione civica non era proprio d’accordo). L’importo relativo alle sedute di commissione è stato così rideterminato in riduzione, 110 euro a gettone, mentre quello del Consiglio non poteva essere toccato. La pratica è stata approvata con il sì della maggioranza civico-pentastellata, con il sindaco Campus (insieme al presidente Murru, che lo fa per prassi) che non ha partecipato al voto, mentre le opposizioni si sono astenute.
https://www.comune.sassari.it/it/novita/news/Al-Comune-di-Sassari-nessun-aumento-per-gli-stipendi-dei-politici/

Finora, ed era così da una quindicina di anni, il gettone per una seduta di Consiglio era di quasi 93 euro (92,96). D’ora in poi – ma lo ha stabilito il Consiglio regionale anche se l’aumento è a carico dei singoli comuni -, sarà di 150 euro (sempre, attenzione, lordi). Per le commissioni permanenti funzionava in maniera diversa. Il gettone era calcolato nella misura dei due terzi di quello delle sedute consiliari. Quindi, partendo da quasi 93 euro risultava di 63 euro. Per evitare di portare indistintamente tutto a 150 euro, mercoledì mattina in commissione la maggioranza ha presentato un emendamento per ripristinare il rapporto dei due terzi tra le due tipologie. «Può sembrare un po’ bizzarro. Ma così manteniamo il rapporto tra unità e due terzi», ha spiegato Teresa Posadinu. Molto perplesso invece Francesco Ginesu (Forza Italia). «Siamo alla fine della legislatura. Perché metterci mano noi? Il gettone, tra l’altro, copre tempi di lavoro, con lo studio delle pratiche. Quando saremo una città metropolitana lavoreremo anche per il territoio. A me questa che stiamo votando sembra una misura elettorale. Allora dico: tagliatevi il gettone vostro, non il mio. E se proprio vogliamo risparmiare cumuliamo le sedute di commissione, così il gettone diventa solo uno per tutta la giornata». Ma alla fine il voto in commissione è per la riduzione dell’aumento. E in Consiglio via libera alla conferma dei 150 euro per l’assemblea e dei 110 per le commissioni. (lufo)







