152° Reggimento “Sassari”, cambia il comandante
Il colonnello Massimiliano Brini subentra al colonnello Luigi Carlà. Giovedì pomeriggio la cerimonia nella caserma “Gonzaga” di Sassari
Sassari. Giovedì pomeriggio, nella caserma “Gonzaga”, il colonnello Luigi Carlà ha ceduto il comando del reggimento al colonnello Massimiliano Brini. Alla cerimonia erano presenti il generale di brigata Andrea Fraticelli, comandante della Brigata “Sassari”, numerose autorità civili, militari e religiose e le rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.
Sul piazzale d’Istria erano schierati il gonfalone di Tempio Pausania, decorato di medaglia d’argento al valor civile, il gonfalone di Sassari e la bandiera di guerra del reggimento, decorata con due croci di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia, due medaglie d’oro al valor militare e una medaglia d’oro al valore dell’Esercito, insieme alla Banda musicale della Brigata, al 1° Battaglione fucilieri e alla Compagnia Comando e Supporto logistico

Nel salutare il reggimento, il colonnello Carlà ha sottolineato il forte legame identitario che unisce l’unità alla Sardegna, esprimendo gratitudine per la professionalità, la dedizione e lo spirito di corpo dei “Dimonios”, dimostrati soprattutto durante la missione Unifil in Libano, in un contesto operativo particolarmente difficile. «Abbiamo avuto paura insieme, abbiamo protetto la nostra Bandiera di Guerra insieme, abbiamo gioito e abbiamo anche sofferto insieme», ha ricordato Carlà, evidenziando la coesione e la fratellanza dimostrate dai militari durante la missione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle famiglie dei militari per il sostegno garantito durante la lontananza: «Abbiamo avuto bisogno della vostra forza, della vostra determinazione e anche dei vostri silenzi».
Il colonnello Carlà ha inoltre espresso gratitudine al generale Fraticelli per la guida e la fiducia dimostrate nel corso del comando, rivolgendo ai giovani volontari un messaggio di orgoglio e appartenenza: «Siate orgogliosi di indossare queste mostrine, perché è un privilegio di pochi».

Nel suo intervento, il generale Fraticelli ha ripercorso il periodo di comando del colonnello Carlà, caratterizzato da un’intensa attività addestrativa e operativa in Italia e all’estero. Tra gli impegni più significativi, la guida della Task Force Italbatt nell’ambito della missione Unifil in Libano e il contributo all’operazione “Strade sicure”, con aliquote di personale impiegate a Roma, Milano e Napoli. Il comandante della Brigata “Sassari” ha posto particolare attenzione alla complessità della missione in Libano, sottolineando la capacità del colonnello Carlà di affrontare una situazione difficile e instabile, adattando continuamente le modalità operative alle condizioni sul terreno e garantendo al contempo la protezione dei militari, il mantenimento delle posizioni e la continuità dell’azione. «In quelle circostanze il 152° ha dimostrato solidità», ha evidenziato Fraticelli, riconoscendo al comandante la capacità di mantenere il reggimento concentrato sulla missione e di restare vicino ai propri uomini, guidandoli «con equilibrio e determinazione». Un riconoscimento che il generale ha voluto rimarcare con parole particolarmente significative, avendo Carlà dimostrato «di saper comandare» e di averlo fatto «proprio quando la situazione era complessa e non ammetteva errori».

Al nuovo comandante, il colonnello Massimo Brini, il generale Fraticelli ha rivolto un caloroso saluto di benvenuto: «Siamo fratelli in armi dal 1994. Comandante del 152° diventa un ottimo professionista, che ha il privilegio e l’onore di ereditare un grande reggimento».
Il colonnello Carlà tornerà a Roma per ricoprire un prestigioso incarico allo Stato Maggiore della Difesa. Originario di Belluno, il colonnello Brini, da oggi 64° comandante del 152° reggimento, proviene dal Comando Truppe Alpine e vanta numerose esperienze operative in Italia e all’estero.

Il 152° Reggimento “Sassari” ha da giovedì una “madrina”: è Laura Manunta, nipote del colonnello Celestino Manunta, storico e pluridecorato comandante del 152° durante la Prima guerra mondiale, che ha ricordato anche il profondo legame del nonno e di tutta la famiglia con la Madonna del Buon Cammino, «il cui favore ha accompagnato i nostri “sassarini” nei teatri operativi e nei momenti più difficili».







