Ztl a Sassari, soluzioni per un centro urbano accessibile

Ordine del giorno in Consiglio comunale (prima firmataria Francesca Arcadu). Insieme Amministrazione ed associazioni di categoria. Premi e incentivi per l’abbattimento delle barriere architettoniche

 

 

Extrapedestri4Sassari. L’obiettivo è rendere più accogliente il centro cittadino sotto l’aspetto dell’accessibilità e dell’offerta di servizi ai clienti con bisogni speciali. Non solo persone con disabilità ma anche genitori con passeggini o persone anziane o con difficoltà motorie. «La Ztl a Sassari nasce con l’intento di favorire la miglior vivibilità del centro storico cittadino, attraverso la riduzione del numero di automobili presenti, la condivisione di spazi urbani con momenti di aggregazione e iniziative realizzate dall’Amministrazione comunale in collaborazione con le Associazioni di categoria. I lavori degli ultimi anni, inoltre, hanno restituito piazze e spazi ai cittadini, favorendo la riappropriazione di un senso di appartenenza che passa attraverso il vivere la città, conoscerla, condividerla e fruirla», ricorda la consigliera comunale Francesca Arcadu (Città Futura), prima firmataria di un ordine del giorno nel quale si sollecitano alla Giunta “misure a favore di un centro urbano accessibile” e che sarà discusso in una delle prossime sedute consiliari.

FrancescaArcadu
Francesca Arcadu

Occorre proseguire con gli interventi di valorizzazione dell’Area Blu, tenendo presenti le esigenze di particolari categorie di cittadini. Come? Nell’ordine del giorno (sottoscritto anche dai consiglieri Lalla Careddu, Efreem Carta, Franco Era, Giampaolo Manunta, Carla Fundoni, Lello Panu e Alessandro Boiano) sono indicate alcune soluzioni, «forme di incentivazione ‘virtuosa’ che favoriscano e premino gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, affinché il miglioramento della qualità dell’ambiente urbano sia raggiunto anche con il coinvolgimento e la responsabilizzazione degli operatori commerciali». Si parte dalla creazione di uno “Sportello di consulenza barriere” per la fornitura di informazioni e assistenza agli operatori commerciali sull’abbattimento delle barriere architettoniche, l’accessibilità e la progettazione accessibile. Uno strumento attraverso il quale fornire indicazioni tecniche sulla realizzazione di scivoli, rampe, bagni attrezzati, servoscala e soluzioni simili presso gli esercizi commerciali, con incontri promossi dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con gli ordini professionali e le associazioni di categoria. Si propone poi di promuovere, «da parte dell’Assessorato alle Attività produttive, in collaborazione con le associazioni di categoria (es. Confcommercio, Confesercenti e associazioni di persone con disabilità) incontri di formazione e sensibilizzazione con gli operatori del settore commerciale, affinché vengano migliorate l’attenzione all’accessibilità degli esercizi commerciali e l’accoglienza a favore di persone con disabilità, anziani o famiglie con figli piccoli, attraverso accorgimenti e servizi che accolgano e “fidelizzino” la clientela con bisogni speciali, in particolare per quanto riguarda il Centro cittadino e l’Area Blu».

L’ordine del giorno comprende altre due proposte: la «promozione, da parte dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni di categoria, di una campagna informativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche e l’accessibilità nei centri urbani, con il potenziamento delle informazioni relative alla esenzione/riduzione di oneri (Tosap) nel caso di interventi edilizi mirati all’abbattimento di barriere architettoniche e di tutti i benefici esistenti»; e, infine, la «creazione, all’interno di tale campagna informativa, di un “Premio per l’accessibilità” da destinare alle attività commerciali dell’Area Blu che hanno scelto di essere accessibili e inclusive».

Le persone con disabilità, secondo stime dell’O.M.S. e dell’Istat – si legge nell’ordine del giorno – rappresentano il 10 per cento della popolazione generale. «Se consideriamo il fatto che Sassari conta 127.625 abitanti (dati ISTAT 2014), nella nostra città ci dovrebbero essere circa 12.700 persone disabili, se aggiungiamo due genitori ciascuno e qualche familiare, senza contare la rete di assistenza e quella amicale, si può dire che il numero di coloro che hanno che fare con la disabilità – intesa in senso molto ampio e omnicomprensivo – sia piuttosto elevato. Se a ciò aggiungiamo la prospettiva delle famiglie con neonati e passeggini o delle persone anziane con lievi ma progressivi problemi di deambulazione il numero sale ancora. I cittadini con difficoltà motorie o sensoriali presentano numerosi problemi di mobilità dovuti alla disabilità, causati generalmente dalla presenza di barriere architettoniche nelle aree urbane (marciapiedi, strade sconnesse, pavimentazione ostile, mezzi pubblici non accessibili etc). La presenza di questi ostacoli condiziona pesantemente le loro abitudini quotidiane, impedendogli di vivere i centri urbani ed essere visibili. Se a ciò aggiungiamo le barriere architettoniche presenti negli edifici pubblici e negli esercizi commerciali, allora è facile comprendere come costoro siano impossibilitati alla condivisione di spazi e momenti di socializzazione e cittadinanza. Questi cittadini scelgono di compiere i loro acquisti e sbrigare le loro commissioni in luoghi con meno barriere possibili, rifugiandosi letteralmente nei centri commerciali, pensati per le esigenze di una larga fascia di clientela, a partire dai parcheggi riservati, fino alla totale mancanza di gradini e/o ostacoli, passando attraverso l’offerta di tutta una serie di servizi dedicati (cassa amica, servizi igienici accessibili, sedie a rotelle di cortesia, zone allattamento con fasciatoi, panchine). Facile immaginare come una discreta fetta di consumatori, impossibilitata materialmente alla fruizione del centro cittadino, possa orientare i suoi acquisti fuori da quest’ultimo, dirottando risorse verso la grande distribuzione e i centri commerciali della periferia».

http://www.sardies.it/giro-per-sassari-sedia-rotelle-quanti-ostacoli/

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