Voci nella Città, a Sassari il festival corale internazionale

Al via il 3 settembre con i Tolzer Knaberchor; il 12 settembre cori riuniti al Duomo. I 70 anni della Polifonica Santa Cecilia celebrati con un libro e un grande evento

 

 

PolifonicaSantaCecilia2Sassari. Sono passati 70 anni da quanto don Gino Porcheddu fondò la Polifonica Santa Cecilia, una delle istituzioni musicali storiche di Sassari. A parte l’indiscutibile primogenitura (è il complesso sardo a voci miste che da più anni svolge attività concertistica continuativa), la Polifonica ha avuto nel tempo anche una profonda influenza nel proporre lavori innovativi, addirittura pionieristici, un esempio per altre realtà corali. E per festeggiare l’importante traguardo Sassari ospiterà dal 3 al 12 settembre il “Festival Corale Internazionale Voci nella Città”. Per la terza edizione sono stati coinvolti l’Ersu di Sassari, il Conservatorio di Musica “L.Canepa”, il Polo Museale della Sardegna, l’Università e la Biblioteca Universitaria di Sassari, la Curia arcivescovile, il Comune di Banari, la Provincia, e con il patrocinio del Comune di Sassari ed il finanziamento della Regione Sardegna.

PolifonicaSantaCeciliaConfstampaIl festival è stato presentato martedì mattina a Palazzo Ducale dal vicesindaco Gianni Carbini, dalla presidente della Santa Cecilia Letizia Tedde, dal direttore artistico della Polifonica Gabriele Verdinelli e da Giampaolo Ortu, autore del volume “La Primogenita”, sulla storia del complesso corale. «Il primo ringraziamento va a tutti i soggetti e le istituzioni che hanno creduto in noi e che ci sostengono in occasione del festival. La Polifonica ha fatto cantare Sassari e lo fa tuttora», ha esordito Letizia Tedde. «Il rapporto con il pubblico è molto importante. Ho sempre cercato di sviluppare progetti che fossero inclusivi per il pubblico e così faremo con il festival, che si propone come il più grande evento corale che che abbia mai avuto la nostra citta», ha detto Gabriele Verdinelli. Si tratterà infatti di una trentina di eventi concentrati in un periodo molto breve. «Saranno coinvolti tutti i cori cittadini in attività. Sassari ha una peculiarità che tanti ci invidiano e di cui noi non siamo del tutto consapevoli. Siamo una città “corale”, dei cori, perché ne abbiamo da sempre un numero molto alto in rapporto alla popolazione. Nella Penisola grandi città con milioni di abitanti ne hanno appena due, penso a Napoli», ha aggiunto Verdinelli, che ha annunciato che lascerà la Polifonica proprio con questo festival. «I cori cittadini saranno tutti coinvolti nell’evento finale al Duomo. Sarà anche il mio saluto alla Polifonica: andrò via senza sbattere la porta, in perfetta amicizia». Il prossimo 30 settembre scadrà il bando per la nomina del nuovo direttore.

La formula del festival non cambia rispetto al passato. Le giornate dal 7 al 12 settembre si apriranno con due brevi concerti aperitivo al giorno, alle 12 e alle 18, in luoghi suggestivi o significativi del centro cittadino, e un concerto serale alle 20,30 o alle 21 nelle chiese storiche.

Il gruppo di apertura, giovedì 3 settembre alle 21 nella Sala Sassu del Conservatorio “L.Canepa”, sarà lo straordinario Tölzer Knabenchor, il più celebre coro di voci bianche del mondo, protagonisti di storiche esecuzioni consegnate alla storia dell’interpretazione musicale, come l’integrale delle cantate di Johann Sebastian Bach registrate sotto la direzione di Nikolaus Harnoncourt e Gustav Leonhardt per la Teldec negli anni ‘70-‘80. Presenti da sempre in tutte le più importanti stagioni concertistiche e liriche del mondo, sotto la direzione anche di maestri storici come Claudio Abbado, Herbert von Karajan, Lorin Maazel, Pierre Boulez, Leonard Bernstein, Benjamin Britten, Colin Davis e molti altri, si esibiranno per la prima volta in assoluto in Sardegna in formazione completa.

Altra novità in questa edizione è la presenza anche di altri ospiti internazionali: gli statunitensi Azusa Pacific University Chamber Singers e gli svedesi Stockholms Kammarkör. I primi, recentissimi trionfatori dell’ultimo festival di Llangollen, con tre primi e tre secondi posti, hanno incontrato due anni fa la Polifonica nella cinquantesima edizione del concorso austriaco di Spittal an der Drau, vincendo il primo premio grazie alle eccellenti doti tecniche e a una straordinaria comunicativa, mentre la Polifonica si aggiudicò il premio del pubblico. Gli Stockholms, invece, sono un ottimo esempio della grande scuola scandinava, da sempre all’avanguardia nel repertorio contemporaneo, nella disciplina vocale e nella precisione esecutiva.

Alle feste di compleanno però sono invitati soprattutto gli amici, e questa edizione presenta in pratica tutte le migliori formazioni del territorio, compagne di viaggio nella storia corale isolana e rappresentative delle varie tipologie vocali e di repertorio: la Corale Canepa, la Corale Rossini, il Polifonico Turritano, la Corale Vivaldi, il Polifonico Algherese, il Coro da Camera del Conservatorio L. Canepa, il Lolek Vocal Ensemble. Come in passato è presente anche un coro regionale al di fuori dell’area turritana: quest’anno partecipano i cagliaritani dello Studium Canticum, interessante gruppo emergente che da qualche tempo si segnala per le vivaci iniziative organizzative e promozionali.

Altre due sono le novità assolute di questa edizione. Una sarà l’installazione sonora “Cori Invisibili”, di Walter Cianciusi, presente dall’8 al 12 settembre nelle sale del Museo Sanna. L’altra novità sarà la presenza quotidiana di “flash mob” corali, brevi interventi a sorpresa realizzati in luoghi insoliti e normalmente lontani dalla pratica musicale, con lo scopo di far conoscere questa meravigliosa attività anche a un pubblico difficilmente a contatto con la grande musica.

La serata conclusiva, sabato 12 settembre, vedrà come sempre la Polifonica, nella sua formazione completa insieme alle sue Voci Bianche, esibirsi in una composizione dedicata alla Santa patronimica dell’Associazione: questa volta la prima esecuzione della “Cantata per Santa Cecilia”, scritta per l’occasione dal direttore artistico della Polifonica, il maestro Gabriele Verdinelli, vedrà anche l’apporto attivo degli altri cori partecipanti, coinvolti in un progetto di sonorizzazione del Duomo, dove la Polifonica settanta anni fa mosse i suoi primi passi. Ci saranno così quattro formazioni con più cori riuniti che canteranno in quadrifonia, in particolare nella seconda parte della serata con momenti in cui tutti i 400 coristi canteranno la stessa melodia alternandosi con le soluzioni polifoniche. Accompagnati dal gruppo strumentale di fiati del Conservatorio.

Proprio i primi passi della Polifonica fino ai giorni nostri sono raccontati in “La Primogenita”, il libro di Giampaolo Ortu pubblicato da Carlo Delfino che sarà presentato mercoledì 9 settembre alle 18 a Banari, paese natio di don Gino Porcheddu, e lunedì 14 alle 17,30 settembre nella Sala Guarino del Conservatorio di Sassari. Il titolo riprende una definizione di Aldo Cesaraccio, tra i fondatori della Polifonica. Il libro sarà pubblicato dopo il festival e comprenderà un capitolo sull’importante evento. Non si tratta insomma di un mero completamento de “La Gioia nel Canto”, pubblicato dieci anni fa, ma di una vera e propria riscrittura, anche alla luce di nuovi documenti ritrovati, che costituisce un appassionante racconto di un pezzo della storia musicale regionale. Ciò grazie anche alla riproposizione del fondamentale saggio di Antonio Cossu sulla storia della musica corale a Sassari tra il 1800 e la nascita della Polifonica e il supporto di due cd audio allegati alla pubblicazione che testimoniano l’arte interpretativa del coro nel lungo corso della propria esistenza.

Il calendario completo del Festival può essere consultato sul nuovo sito dell’associazione, www.polifonicasantacecilia.it (qui il libretto con il calendario completo degli eventi e dei concerti) o sul profilo facebook Polifonica Santa Cecilia Sassari. Il libretto con il calendario degli appuntamenti riporta i saluti del sindaco Nicola Sanna, in giovedì corista (fino al 1975) nelle voci bianche della Polifonica.

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