Via Diaz, residenti prigionieri della pista ciclabile

Orrori progettuali ed esecutivi e tante perplessità. L’area riservata alle biciclette troppo larga e delimitata da un pericoloso cordolo, che ostacola i passi carrabili. Il servizio di Canale 12

 

 

PistaviaDiazOrrore1Sassari. Quando si persevera negli errori anche le migliori intenzioni crollano come un castello di carte. È quanto sta avvenendo con la pista ciclabile, che ormai da oltre un anno ha trasformato alcune tra le più importanti strade sassaresi in infiniti cantieri a cielo aperto.

Così via Armando Diaz, dove è stato dirottato il passaggio della pista, originariamente progettata nell’aiuola centrale di viale Dante. Lo scorso settembre la Giunta comunale aveva stabilito il cambio di tracciato e la trasformazione di 128 preziosissimi parcheggi a spina di pesce, sul lato sinistro ascendente di via Diaz, in 60 parcheggi in parallelo al senso di marcia.

Da qualche giorno, dopo la sistemazione del manto stradale, durata tre mesi, con lavori che hanno messo a dura prova la pazienza dei residenti, è possibile vedere i primi risultati dell’intervento. E anche quelli che sembrano presentarsi come grossolani errori di valutazione. Una pista palesemente troppo larga e che occupa quasi metà carreggiata con decine di tombini (tra cui quelli, fondamentali, della Telecom e delle rete idriche e fognarie di Abbanoa) e caditoie proprio all’interno dell’area riservata alle biciclette, che inizia da via Asproni, con un nuovo curioso dente del marciapiede.

PistaviaDiazOrrore2Ma le perplessità maggiori derivano dalla posa della prima fila del cordolo (che sarà doppio) che delimita la “sede protetta” della pista e che ostacola il transito delle auto dai passi carrabili (uscire e immettersi nella corsia di marcia risulta già complicato). Per non parlare della corsia centrale che si presenta adesso troppo stretta, soprattutto per i mezzi della nettezza urbana, che dovrebbero condividere la corsia con i parcheggi sul lato sinistro. Stalli fondamentali, che a questo punto potrebbero anche essere cancellati, in una via nella quale sono presenti diversi studi medici e che in queste condizioni rischia la desertificazione totale. Ma, si sa, a Sassari sono tutti giovani ciclisti e in buona salute, quindi sono più importanti le piste per le biciclette.

 

Il servizio trasmesso da Canale 12 sabato 25 febbraio 2017

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