A San Pietro di Silki ha preso il via il Mese Mariano
Lunedì 1 maggio era anche il giorno della Festa Maggiore dei Massai. Nominato il nuovo obriere: è Emanuele Manca. In serata la processione con sosta all’ospedale
Sassari. Ha preso il via il 1 maggio il Mese Mariano, 30 giorni interamente dedicati alla copatrona di Sassari, la Madonna delle Grazie. Sin dal mattino i fedeli hanno partecipato alle messe celebrate nell’antico santuario di San Pietro di Silki, custodito dai Frati Minori francescani. Gli eventi culmineranno nella solenne processione del Voto che tradizionalmente si rinnova nell’ultima domenica del mese con la partecipazione di migliaia di sassaresi e che costituisce il secondo grande evento popolare cittadino dopo la Faradda del 14 agosto. Ma il 1 maggio è anche il giorno nel quale viene rinnovata la Festa Maggiore del Gremio dei Massai, la cui patrona è la Madonna delle Grazie. Al mattino monsignor Giancarlo Zichi ha celebrato la messa, con i passaggi musicali curati dal coro Amici del Canto Sardo.
Al termine, nella cappella del Gremio, il segretario Gavino Sale ha annunciato le cariche per il 2017-18, con l’elezione dei nuovi obrieri. Obriere maggiore per il 2017-2018 sarà Emanuele Manca, che il 14 agosto subentrerà a Giovanni Battista Deliperi, ancora per tre mesi obriere e poi, dopo la Faradda, fisco maggiore; gli obrieri minori sono Massimo Venerdini ed Emanuele Manca; il segretario è Gavino Sale; il socio onorario è, per tradizione, il sindaco, affiancato da Tore Amadu; cassiere è Emanuele Manca. Il rito dell’Intregu, ovvero il passaggio dello stendardo dal vecchio al nuovo obriere, è però rimandato, come da tradizione, alla sera del 14 agosto, a Palazzo di Città, poco prima del brindisi “A zent’anni” durante la Faradda.
Al momento della lettura delle cariche erano inoltre presenti il sindaco Nicola Sanna, il padre guardiano Stefano Cogoni e i portatori del candeliere. Il Gremio è stato accompagnato in corteo dalla Banda Musicale “Giuseppe Verdi”.
In serata si è svolta la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo padre Paolo Atzei. Subito dopo è partita la processione con il simulacro della Beata Vergine delle Grazie, che ha fatto tappa all’Ospedale civile per un momento di preghiera. Assenti invece tutti gli altri gremi (sarà un leit motiv che accompagnerà tutte le processioni dell’anno: i Massai non parteciperanno a nessuna festa maggiore).
Il candeliere dei Massai alla Faradda del 14 agosto è l’ultimo a partire da piazza Castello ed anche ad arrivare a Santa Maria, dove tutti gli altri ceri lignei lo attendono. È infatti il primo ad entrare in chiesa, insieme al corteo della Municipalità guidata dal sindaco. I Massai sono infatti storicamente i proprietari terrieri, dediti alla coltivazione dei cereali. Lo stendardo è in damasco di colore bianco: sul lato destro è raffigurata la Madonna delle Grazie, sul sinistro i Protomartiri Turritani.







