Una Dinamo rimaneggiata e spenta si arrende in casa

Senza Marshall, Beliauskas, Buie e Johnson, la squadra sassarese viene travolta al PalaSerradimigni dal Casademont Zaragoza per 75-94

Una Dinamo rimaneggiata e senza energia si arrende in casa al Casademont Zaragoza di Marco Spissu dopo 40 minuti con poca storia, che hanno visto gli ospiti prendere un vantaggio di una decina di punti già nel corso del secondo quarto. Al ritorno in campo dopo l’intervallo, otto punti consecutivi di Pullen avevano riportato a due soli possessi i biancoblù, che però con l’andare dei minuti hanno progressivamente ceduto alla fisicità e alla maggior energia degli ospiti. Per il Banco di Sardegna ora il discorso qualificazione è decisamente compromesso.

Mrsic deve ancora fare a meno di Beliauskas, oltre che del lungodegente Marshall, ma anche di Johnson e Buie, a referto ma lasciati a riposo precauzionale per acciacchi vari. Perciò il coach croato parte con Zanelli, Pullen, Ceron, Thomas e McGlynn. L’inizio non è entusiasmante perchè infarcito di errori da una parte e dall’altra. La Dinamo si fa comunque preferire e prova a scappare (11-4 al 5′), trovando in McGlynn il suo finalizzatore (6 punti) e il primo time out del match chiesto dal coach ospite, per un approccio inguardabile dei suoi. in uscita dal time out, gli spagnoli sono più reattivi e trascinati da Yusta si riportano sotto e mettono la freccia con Rodriguez (13-14) per il contro minuto immediato di Mrsic. Il primo quarto si chiude 19-21 per Zaragoza.

La Dinamo riparte con un quintetto tutto italiano (Zanelli- Ceron-Visconti-Mezzanotte e Vincini). L’inerzia inizia a spostarsi dalla parte degli ospiti (25-34). Sassari continua a tirare malissimo dall’arco, sulla falsariga dell’ultimo match di Reggio Emilia e a subire troppo a rimbalzo, soprattutto offensivo e il coach biancoblù è costretto a chiedere un altro minuto di sospensione. L’intensità in campo non è a livelli eccelsi, soprattutto da parte dei biancoblù, che collezionano palle perse in serie proprio per la scarsa energia e attenzione. Casademont tocca il +9, Pullen infila dall’angolo la tripla del -6, mentre Mrsci si lamenta con gli arbitri per un paio di fischi consecutivi piuttosto dubbi che fanno arrabbiare anche i tifosi sugli spalti. All’intervallo Zaragoza conduce 42-34, una partita decisamente brutta.

Otto punti di Pullen aprono lo score del Banco nel terzo quarto (44-49) ed è lui a provare a suonare la carica, ma le disattenzioni di Zanelli e Thomas costano il time out di Mrsic (44-55) perchè gli spagnoli senza fare niente di trascendentale, ma semplicemente mettendoci maggiore concentrazione, tentano il nuovo allungo. I punti di ritardo diventano 13, prima che un gioco da 3 di Thomas, riporti il Banco a -10 (47-57 al 24′).  Il livello della partita è basso e gli arbitri non sono da meno e si calano perfettamente nella parte, fischiando ma soprattutto non fischiando. L’intensità e la fisicità che ci mettono gli ospiti è comunque nettamente superiore e anche il terzo periodo scivola via senza sussulti e con Casademont in controllo (52-65).

La difesa sassarese è un burro nel quale Casademont infila il coltello che è una bellezza. Al di la dei demeriti del Banco, il metro arbitrale continua a non convincere e va a penalizzare una Dinamo già in grande difficoltà. Robinson e Yusta continuano a martellare senza pietà e opposizione alcuna (62-82) e lo svantaggio dei Giganti diventa pesante e di fatto manda in archivio la partita a sei minuti dalla sirena. Negli ultimi due minuti Mrsic regala spazio al giovane Casu. Finisce 75-94.

 

Dinamo Banco di Sardegna – Casademont Zaragoza 75-94

Parziali: 19-21 / 34-42 / 52-65 /

Dinamo: Pullen 14, Buie, Zanelli 3, Seck 2, Johnson, Ceron 7, Casu, Vincini 8, Mezzanotte 9, Thomas 10, McGlynn 12, Visconti 10. Coach Veljko Mrsic

Casademont: Robinson 23, Spissu 3, Bell-Hayes 3, Yusta 23, Gonzales 10, Kabaca, Fernandez 7, Soriano, Rodriguez 13, Bermudez, Stephens 5, Traore 7. Coach Jesus Ramirez

Arbitri: Ninkovic, Mutapcic, Galic

Aldo Gallizzi

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