Una Dinamo inconsistente si arrende a Udine

I biancoblù soffrono la solidità e la concretezza dei padroni di casa, che vincono con merito 92-79 trascinati dalle prestazioni sopra le righe di Alibegovic e dell’ex Mekowulu

La Dinamo approccia bene, gioca tre quarti più o meno alla pari, ma paga il break di 27-16 a causa di una totale inconsistenza difensiva nel secondo, che scava il gap decisivo, poi difeso dalle triple di Mirza Alibegovic (26 punti con 6/9 dall’arco) e dall’energia dell’ex Mekowulu, nel momento in cui il Banco stava provando a rientrare nel terzo quarto trascinato dalle triple di Beliauskas e Visconti e dalle giocate di Buie. In generale la Dinamo ha comunque prodotto una prova non all’altezza, sia dal punto di vista difensivo (con 92 punti subiti è impensabile vincere in trasferta) e sia da quello offensivo con il 30% da tre e uno scarso 44% da due. Tutto sommato la squadra di Mrsic ha retto a rimbalzo contro la miglior squadra del campionato in questo fondamentale, tirandone giù solo 3 in meno.

Senza Pullen, rimasto a Sassari a causa di un attacco influenzale, Mrsic ha salutato io rientro di Johnson, che ha provato a dare il suo contributo, ma è parso ancora lontano dal top della forma.

La Dinamo parte con Buie, Visconti, Beliauskas, Thomas e Vincini. Udine, invece, inizia con Christon, Zoriks, Alibegovic, Bendzius e Mekowulu.

E’ capitan Thomas a sbloccare l’incontro, segue il jumper di Vincini a cui rispondere Mekowulu con 4 punti consecutivi. I biancoblu cercano sin dai primi possessi il post basso di Thomas, che inizia a dare i suoi frutti, dall’altra parte Udine si mette in ritmo da tre punti con Christon e Alibegovic, trovando il primo mini break della partita (+6) dopo il canestro e fallo convertito da Mekowulu. La Dinamo tenta prontamente la reazione con la tripla del ritrovato Nate Johnson, ma Udine ripaga con la stessa moneta ancora con Alibegovic. I Giganti aumentano l’intensità difensiva e costringono lo stesso Alibegovic a forzare dalla lunga distanza, trovando così i canestri della parità da parte di Johnson e McGlynn. Due liberi realizzati a testa da Calzavara e Johnson fanno terminare i primi 10′ in perfetta parità: 19-19.

Mrsic sceglie Seck dopo il secondo fallo di McGlynn, Udine sale a +5 dopo i canestri di Calzavara e Spencer. Buie sblocca il Banco dalla media dopo 2′ segna muovere la retina ma Udine alza notevolmente la lucidità offensiva e piazza il break di 7-0 (+8) che costringe i biancoblu al timeout. Al rientro in campo Buie pesca Vincini che affonda la bimane, dall’altra parte Zoriks legge bene il mismatch tra Mekowulu e Buie e Udine, dopo il contropiede dello stesso numero quattro in maglia bianca, trova il massimo vantaggio (+9). Vincini riporta a -5 i Giganti, ma i padroni di casa fermano efficacemente ogni tentativo di rimonta. I liberi di Ikangi e la tripla di Alibegovic firmano il +12 bianconero, i canestri di Visconti e Beliauskas riportano la Dinamo a 7 di distanza inducendo coach Vertemati al time-out. Negli ultimi possessi Udine trova i canestri di Alibegovic e Da Ros e le squadre vanno negli spogliatoi per la pausa lunga sul 46-35.

Al rientro in campo il Banco ha un’altra faccia e dimostra un diverso tipo di aggressività da ambo i lati del campo. La squadra di coach Mrsic trasforma tre attacchi consecutivi con Buie e Thomas, ritrovando anche il feeling con la tripla per mano di Visconti, dopo due difese di ottimo livello che valgono il -5 e il timeout di Vertemati. Udine va intensamente a rimbalzo offensivo e trova il +7 con Mekowulu, il canestro e fallo su McGlynn riavvicina nuovamente i biancoblu a -5. Mekowulu segna anche da tre punti, l’orgoglio di Visconti ripristina lo scarto ma Alibegovic converte la quarta tripla di serata scrivendo +8 Udine. Thomas col semi gancio dal pitturato è praticamente una garanzia, ma Udine sempre con Alibegovic (24) piazza il break del +12 per i padroni di casa che fa malissimo al morale dei biancoblù. La tripla di Beliauskas tiene aperti i giochi e la Dinamo riaggancia il -7, il sottomano di Bendzius fa terminare il terzo periodo 69-60 per la squadra di Vertemati.

Beliauskas mette a segno la terza tripla di serata ma l’attacco dei bianconeri non si ferma e continua a pungere con continuità e varietà di soluzioni. Buie si prende la squadra sulle spalle e porta a casa un gioco da tre punti, Mezzanotte si iscrive al match con la tripla dall’angolo del -4, che èer un attimo accende le speranze, ma è l’ex capitano biancoblù Bendzius a spegnerle immediatamente con la stessa identica moneta, che è anche la specialità della casa. I liberi di Christon e la tripla di Zoriks non fanno altro che scrivere la parola fine sul match facendo scappare Udine sul +13. Finisce 92-79 per Udine.

Le dichiarazioni di coach Veljko Mrsic: “Prima di tutto complimenti a Udine. Hanno giocato meglio di noi e l’inerzia del match era sempre dalla loro parte. Noi abbiamo avuto buone fasi durante il match, ma in quelle più importanti non siamo stati capaci di rientrare del tutto. In questo momento loro sono una squadra migliore, hanno giocato con più intensità e a noi per vincere fuori casa manca ancora qualcosa e dobbiamo lavorare su questo aspetto. Il secondo periodo è stato sicuramente condizionato dai problemi di falli che abbiamo avuto con Thomas e McGlynn e dalla poca continuità al tiro. Ripeto, per vincere fuori casa dobbiamo essere più cattivi, avere più grinta nei momenti importanti, soprattutto in difesa. Con una miglior difesa, di conseguenza crescerà anche l’attacco”.

APU Old Wild West Udine – Dinamo Banco di Sardegna 92-79

APU Old Wild West: Alibegovic 26, Spencer 6, Pavan NE, Mekowulu 19, Da Ros 5, Bendzius 5, Dawkins NE, Calzavara 11, Mizerniuk NE, Ikangi 4, Zoriks 7, Christon 9, Biasutti NE. Allenatore: Vertemati

Dinamo Banco di Sardegna: Buie 15, Zanelli, Seck, Beliauskas 9, Johnson 8, Ceron, Casu NE, Vincini 11, Mezzanotte 3, Thomas 12, McGlynn 12, Visconti 9. Allenatore: Mrsic

Aldo Gallizzi

 

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