Un cartello di benvenuto in via Turritana
Lo hanno installato i commercianti della strada, una delle più suggestive del centro storico. Una nuova formula che unisce arte, comunicazione e pubblica utilità
Sassari. «Benvenuti! State entrando in una delle più antiche e importanti vie della città. Noi, negozianti e artigiani, vi invitiamo ad iniziare da qui la vostra visita nel Centro Storico di Sassari». Così inizia il nuovo, elegante cartello, che i dinamici negozianti di via Turritana hanno fortemente voluto e che da oggi adorna l’ingresso della via. Un bel lavoro che unisce pubblica utilità, arte e comunicazione pubblicitaria in modo armonioso e singolare. Infatti, oltre a tutte le attività qui presenti, troverete una bella mappa del centro con le principali attrazioni turistiche ed un breve testo che invita alla scoperta del nostro centro storico, disponibile anche in varie lingue direttamente sul proprio smartphone, tramite apposito QR-Code. Un pezzo di arredo urbano di alto livello quindi, di fattura tradizionale, ma anche al passo coi tempi. Il cartello è, infatti, interamente in ferro zincato lavorato a mano, frutto del lavoro di Antonio Salis, il fabbro della vicina via Arborea. Le scritte sono color oro, realizzate a intaglio dallo Studio Grafico Sole Design di via Turritana, che ha curato anche il progetto grafico. Niente plastiche colorate, quindi. Tutto è studiato per salvaguardare l’impatto ambientale e il prestigio della via. Tutto è a “km zero”! Perché gli esercenti di via Turritana hanno a cuore tematiche di eco-sostenibilità ambientale e attenzione alla microimpresa locale.
Qual è lo scopo? Semplice: invitare in modo elegante i tanti turisti, ma anche i sassaresi che passeggiano nella zona ottocentesca, ad addentrarsi e ri-scoprire il cuore del centro storico che, nonostante la crisi e le tante difficoltà, rimane vivo e pulsante. Come il cuore che, non a caso, capeggia nel nuovo logo della via. Perché il sapore del centro storico, delle botteghe artigiane, della creatività non si spenga, inesorabilmente fagocitato dalle grandi catene multinazionali.








