Elezioni regionali: Carbini e Scanu (Pd), ripartire dalla realtà quotidiana
Due candidature che interpretano al meglio la legge sulla parità di genere. Ascoltare di più i cittadini per dare risposte sui problemi di tutti i giorni.

Sassari. Due candidature nella lista del Pd che interpretano al meglio la legge sulla parità di genere, dando un segnale anche nella comunicazione e nelle immagini elettorali. Gianni Carbini e Giovanna Scanu si propongono così agli elettori del collegio di Sassari, negli eventi organizzati in città e nel territorio in vista dell’appuntamento del prossimo 24 febbraio per il rinnovo del Consiglio regionale.
«Occorre ascoltare di più i cittadini. In un’epoca nella quale dominano i linguaggi dei social resta importante il confronto, rimanere vicino agli elettori. E nella mia attività amministrativa cerco di avere una percezione diretta della realtà di tutti i giorni», spiega Giovanna Scanu, assessore comunale a Ittiri. «Viviamo un momento critico. La politica delle promesse deve finire», aggiunge con un riferimento alla politica nazionale. Per la Sardegna i temi di discussione rimangono quelli dei trasporti inadeguati e di una macchina amministrativa che non aiuta. E poi l’occupazione, che ancora risente di un polo chimico del nord ovest in ginocchio.
Il centrosinistra propone Massimo Zedda per la guida della Regione. «Nell’incontro pubblico che si è svolto a Sassari nei giorni scorsi si è capito che ha un’idea chiara per tutta l’isola. Rimane comunque la necessità di riequilibrio tra Cagliari e il resto della Sardegna, è innegabile. Dobbiamo però essere anche in grado di fare squadra per Sassari. E questo finora è mancato», dice Gianni Carbini, amministratore comunale a Sassari fino al marzo del 2017, quando scelse di ritornare al proprio lavoro. «Zedda è un sindaco e in quanto tale ha la percezione del reale», riprende Giovanna Scanu. I Comuni sono gli enti più vicini ai cittadini. Ecco perché è importante fare rete, soprattutto tra Amministrazioni comunali.
«Questa competizione elettorale è difficile. Va però detto che negli ultimi giorni possiamo vedere qualche luce che ci fa ben sperare», conclude Carbini. (lufo)








