Torres, Greco presenta la sfida col Mantova
Sabato alle 20.30 al Vanni Sanna l’esordio stagionale dei rossoblù, per la prima volta impegnati nella Coppa Italia delle grandi. In caso di passaggio del turno i sassaresi giocherebbero sul campo del Lecce

Mancano ormai 48 ore all’esordio stagionale della Torres in una gara ufficiale. A Sassari sabato alle 20.30 arriverà il Mantova, formazione neopromossa in serie B, nelle quale milita l’ex rossoblù Francesco Ruocco. Una partita ad alto tasso di difficoltà che, vedrà i rossoblù impegnati per la prima volta nella cosiddetta coppa Italia dei grandi e che in caso di superamento del turno, porterebbe Scotto e compagni a sfidare una compagine di serie A, il Lecce.
Prestigio e passaggio del turno a parte, in questa fase gli aspetti più importanti da considerare saranno altri, ovvero lo stato fisico della squadra e l’integrazione dei volti nuovi, in primis Brenta, Guiebre e Varela che, con tutta probabilità troveranno spazio dal primo minuto.
“Ho buone sensazioni, i ragazzi stanno bene insieme – ha detto Alfonso Greco -, e il clima ci ha permesso di lavorare in un certo modo. Nelle tre amichevoli che abbiamo disputato abbiamo tratto indicazioni positive e utili, l’atteggiamento è la cosa che mi è piaciuta di più, i ragazzi non ci stavano a perdere e questo spirito dovremmo mantenerlo per tutta la stagione. Varela? ha caratteristiche importanti, l’ho ritrovato migliorato sia dal punto di vista tecnico ma anche nel modo in cui sta in campo, questo significa che il ragazzo ha lavorato bene e certamente lo ha aiutato nella crescita il fatto di aver giocato in categorie superiori, sicuramente potrà darci una grossa mano”.
Le impressioni di Greco sul Mantova: “Incontriamo una squadra che fa un calcio di alta qualità, quindi per noi sarà un bel test che ci darà spunti importanti da prendere. Dovremo essere bravi a soffrire nei momenti di difficoltà che inevitabilmente ci saranno, ma cercheremo di mettere in campo anche i nostri concetti. Ruocco? gli auguriamo tutti una carriera importante perchè se lo merita, è un ragazzo umile, che lavora tanto e ha voglia di arrivare”.
Aldo Gallizzi







