Cerimonia al Palazzo della Provincia per celebrare il 2 giugno

L’evento è stato organizzato dalla Prefettura di Sassari con le musiche del Conservatorio Canepa

Sassari. La festa della Repubblica nella “fase 2” del Covid 19 si è svolta in tutta Italia con cerimonie istituzionali simboliche e contingentate ma non per questo meno sentite da cittadini ed istituzioni.

Nel rispetto delle disposizioni normative anticovid che disciplinano le manifestazioni aperte al pubblico anche a Sassari il 2 giugno è stato celebrato in forma statica, all’aperto con una suggestiva cerimonia che si è tenuta nel cortile del Palazzo della Provincia e della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo.

La Prefettura di Sassari in questo particolare frangente storico ha voluto conferire un ulteriore valore di coesione sociale all’appuntamento istituzionale del 2 giugno: simbolo dell’identità nazionale. La cerimonia è stata realizzata in collaborazione con il Conservatorio Canepa di Sassari e gli interventi istituzionali sono stati scanditi dalle musiche eseguite da docenti e studenti dell’istituzione musicale cittadina. La celebrazione ha avuto come pubblico una rappresentanza simbolica delle autorità del territorio, del sistema sanitario regionale e dei medici della sanità militare. Tutti i presenti indossavano mascherine ed erano seduti ad un metro di distanza l’uno dall’altro secondo le regole del distanziamento sociale.

Per rendere fruibile l’evento a tutta la cittadinanza è stata realizzata una registrazione video che offre l’opportunità di esplorare anche le antiche sale del palazzo della Provincia – in cui è ospitata la Prefettura di Sassari – patrimonio artistico e architettonico che si spera possa essere al più presto riaperto al pubblico. Il video della cerimonia del 2 giugno è pubblicato sul sito web della Prefettura e del Conservatorio di Sassari.

«Stiamo vivendo un momento storico sospeso e carico di preoccupazione per il futuro – ha dichiarato il prefetto Maria Luisa D’Alessandro – segnato dalla fatica di quanti in questi mesi hanno condiviso l’impegno di garantire la salute e la protezione dei nostri concittadini. Le cautele raccomandate dal governo per tutelare la nostra sicurezza ancora non ci permettono di riunirci e celebrare questa giornata nel modo tradizionale eppure, forse come mai prima, sentiamo in questi giorni l’urgenza di ritrovarci e di riconoscerci nei valori profondi che uniscono la nostra comunità sotto l’insegna della Repubblica e i colori della nostra bandiera. Per questo abbiamo voluto che l’arte e la musica che rappresentano così significativamente questi nostri vessilli identitari fossero presenti oggi. Questa serata oltre il profondo messaggio istituzionale vuole essere anche un’occasione per guardare a quel futuro di normalità che tutti speriamo arrivi presto. Un’occasione per mostrare che la cultura e l’arte possono ancora vivere, invitando tutti alla prudenza ma non certo alla paura che paralizza ogni azione. Questa importante ricorrenza ci offre l’occasione per rivolgere un pensiero a quanti in questo periodo ci hanno lasciato e ai loro cari, ma ci consente anche di condividere la speranza in un domani che valorizzi i sacrifici imposti da questa emergenza». Il prefetto ha poi rivolto un particolare ringraziamento a quanti hanno svolto la loro presenza quotidiana in Ccs (Centro Coordinamento Soccorsi) per il prezioso lavoro svolto a supporto dell’intera comunità durante la pandemia.

Ad aprire la cerimonia è stato lo strumentista Fulvio Corda (studente del Canepa) che ha eseguito il Capriccio n° 21 per violino solo di Nicolò Paganini. Dopo l’alzabandiera il baritono Domenico Balzani (docente di canto del Conservatorio) ha cantato accompagnato dagli studenti del Canepa l’inno nazionale che è stato seguito da 1 minuto di silenzio per le vittime della pandemia. Nel corso della cerimonia il prefetto di Sassari Maria Luisa d’Alessandro ha letto il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il comandante della Brigata Sassari, il generale Andrea di Stasio, quello del ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Il momento istituzionale si è concluso con il saluto del sindaco Nanni Campus. La manifestazione è stata accompagnata da interventi artistici e musicali, curati dal Canepa con il coordinamento del direttore Mariano Meloni, con l’augurio che presto si possa tornare a godere ancora di momenti culturali e musicali in vista della riapertura di teatri e sale da concerto. «Non c’è possibilità di vita senza relazione – ha dichiarato D’Alessandro – non ci sono soluzioni, non c’è gioia».

Nel corso della celebrazione sono state consegnate le Onoreficenze al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal Presidente Mattarella ai cittadini che si sono distinti per il loro impegno morale, professionale e sociale e che con la loro condotta si sono resi benemeriti nei confronti della Repubblica.

A ritirare il più alto riconoscimento degli ordini della Repubblica: il colonnello Giuseppe Cavallaro, il Sig Timoteo Scanu, il Capitano Andrea Asuni, il dott. Antonio Boi, il Primo Luogotenente Carmelo Catogno, il Tenente Colonnello Giovanni Fragasso, Primo Luogotenente Rino Gaias, l’Appuntato scelto Giovanni Antonio Silanos. La medaglia d’oro di vittima del terrorismo è stata conferita a Pietro Mario Sini. «In questa ricorrenza istituzionale così importante per tutti gli italiani – conclude D’Alessandro – lo Stato vuole anche ricordare, oggi, il suo legame profondo con il territorio e con la Provincia di Sassari».

La musica è stata ancora protagonista nella seconda parte della cerimonia con un’aria eseguita da Balzani, “Nemico della Patria” tratto da “Andrea Chenier” di Umberto Giordano. Sul palco è salita poi, Matilde Podda (allieva del Canepa) che ha interpretato dalla sonata “Didone Abbandonata” di Giuseppe Tartini il primo movimento “Adagio Affettuoso” per violino e pianoforte. Lo studente del Canepa Francesco Fadda ha eseguito “Cantabile per violino e Pianoforte” di Nicolò Paganini. A chiudere la serata è stato il baritono Balzani che ha interpretato “Largo al Factotum” da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. Tutti gli interventi musicali sono stati accompagnati dal pianista Riccardo Pinna. Gli allievi del Canepa sono stati preparati dal docente della classe di violino Michelangelo Lentini.

La regia del video disponibile in rete è state realizzata da Umberto Graziano, operatore al drone Gionatan Fancello, operatori video Antonio Solinas e Roberta Solinas.

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