Ente Concerti De Carolis, ancora tagli

Da Regione e Fondazione Banco di Sardegna 250mila euro in meno. Cancellati i concerti sinfonici e la prevista “Salome” di Strauss. Bisail: «Il Comune ci è stato vicino»

 

AlessandroBisail
Alessandro Bisail

Sassari. Ancora tagli. E stavolta la stagione lirica è stata davvero in pericolo. L’edizione numero 71 si farà, ma il futuro è quanto mai incerto. «Abbiamo sempre operato con prudenza, ci siamo inseriti nel tessuto sociale della città anche con altre iniziative, utilizzando le poche risorse a nostra disposizione. Con grandi sacrifici abbiamo tenuto fermi i prezzi dei biglietti, anche per venire incontro ai giovani che si possono così appassionare alla musica classica. Ma quest’anno l’Ente Concerti è veramente in ginocchio». Sono le parole del presidente del “Marialisa De Carolis” Alessandro Bisail, che mercoledì mattina a Palazzo Ducale è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della stagione lirica edizione 2014, presente il cda dell’Ente. Le opere in cartellone sono quattro (Carmen, Madama Butterfly, La scala di seta e Adriana Lecouvreur), con un mesto ritorno al passato sul piano del numero degli spettacoli. Solo lirica, via i concerti sinfonici, in particolare è stato cancellato l’appuntamento di chiusura previsto per dicembre con la “Nona” di Beethoven. Non è stata l’unica variazione: la prevista “Salome” di Strauss non c’è, cancellata a fine luglio proprio per i problemi di budget. «Per la prima volta in dieci anni siamo stati costretti a modificare il cartellone in corso d’opera. E fino a dieci giorni fa non avevamo la certezza di fare la stagione lirica». Unico faro è rimasto Palazzo Ducale. «L’Amministrazione comunale ci è stata vicina come non mai. Questo mi sembra un segnale positivo. È la prima volta che sento i vertici del Comune che trattano la questione in maniera più completa, non limitandosi al problema del contributo pubblico», ha aggiunto Bisail.

SpaneddaSanna
L’assessora Monica Spanedda ed il sindaco Nicola Sanna

Le cifre sono impietose. La Regione per il 2014 garantisce 433mila euro, l’anno scorso erano 586mila (e nel 2010 763.731 euro), con tagli quindi decisamente pesanti. Il Ministero dei Beni Culturali, tramite il Fus (Fondo Unico Spettacoli), darà 590mila euro, la stessa cifra dello scorso anno, inferiore comunque ai 625mila euro del 2011 e del 2012. La nota dolente riguarda la Fondazione Banco di Sardegna, che ha cancellato il contributo di 100mila euro. Tirando le somme, quest’anno il budget a disposizione segna un -250mila euro.

«Avremo la stagione lirica e sono molto grato all’Ente Concerti che presenta un cartellone di grande rilievo, con titoli classici di richiamo per il pubblico. Siamo comunque sempre in difficoltà a causa dei tagli», ha detto il sindaco Nicola Sanna. «Quest’anno abbiamo registrato la riduzione notevole anche di altri contributi. Anzi, la Fondazione Banco di Sardegna lo ha addirittura cancellato. Il Ministero invece pare ci abbia garantito un sostegno forse inaspettato. La stagione lirica c’è e lavoriamo sempre per il futuro ma siamo consapevoli delle difficoltà, che vogliamo superare. Il tessuto economico langue, forse anche di più rispetto agli anni precedenti», ha proseguito il primo cittadino. C’è poi il problema della gestione del grande Teatro Comunale di Cappuccini. Il Comune non dà all’Ente Concerti contributi di natura economica, ma garantisce l’utilizzo a titolo gratuito dello spazio teatrale. E non è un aiuto da poco se solo si pensa che la gestione della gigantesca struttura porta via diverse centinaia di migliaia di euro ogni anno (solo per l’energia elettrica si spendono 110mila euro). Quale può essere allora il futuro del Teatro Comunale? Nei prossimi mesi verrà messo a punto un programma, che possa garantire la partecipazione di operatori culturali che diano una possibilità di gestione e di reddito, guardando ad esperienze di altre città italiane.

AntonelloMattone
Antonello Mattone

Il dito mercoledì mattina era però puntato soprattutto verso Cagliari. La Regione ha tagliato e basta negli ultimi anni. Tra l’altro gli “autori”, è stato rimarcato, sono sassaresi: prima 200mila euro da parte della Giunta di centrodestra, con Sergio Milia assessore; adesso 150mila dal centrosinistra, con un’altra assessora di Sassari, Claudia Firino. «Noi abbiamo l’obbligo del pareggio di bilancio e quindi dobbiamo stare attentissimi ai conti. Per fare lirica di second’ordine meglio non fare nulla. Il livello della produzione sassarese negli anni è stato riconosciuto positivamente dalla stampa specializzata. Indietro non si può tornare», è stata la riflessione del vicepresidente dell’Ente Concerti, Antonello Mattone. La proposta per evitare che questa situazione di incertezza si ripeta nel futuro è allora avere un finanziamento autonomo che permetta di sapere già in autunno come poter programmare. «Dobbiamo andare poi anche verso un riequilibrio, almeno leggero, con l’Ente lirico di Cagliari. Meritiamo di avere una sicurezza maggiore», ha proseguito Mattone, che ha poi lanciato una critica alla Fondazione Banco di Sardegna. «Ha dato contributi a pioggia, quasi a tutte le domande, senza fare distinzioni. Ma a noi nulla. Occorre tenere presente che per la stagione lirica sassarese lavorano 250 persone, se non di più, compresi i giovani orchestrali, che con quei soldi si pagano poi i corsi di perfezionamento. E poi tecnici, elettricisti, sarti, nonché tutto l’indotto. La stagione insomma produce ricchezza. In più c’è il nuovo Teatro di Cappuccini, che ha portato ad un aumento notevolissimo del numero degli spettatori. Lo scorso anno gli spettacoli hanno registrato quasi sempre il tutto esaurito. Al comune non chiediamo soldi, anche perché ci dà gratuitamente il teatro e sappiamo che non è una spesa di poco conto. Chiediamo invece un impegno politico: la possibilità di programmare per tempo il cartellone», ha aggiunto Mattone.

MarcoSpada
Marco Spada

«Provo grande dispiacere. Il 28 luglio mi sono dovuto mettere a “rimpastare” la stagione lirica», ha poi ammesso il direttore artistico dell’Ente Concerti Marco Spada. La cancellazione del concerto della Nona Sinfonia di Beethoven non è stata una scelta indolore. «Negli ultimi anni avevamo creato una microstagione concertistica, una soluzione importante per un ente che si chiama Ente Concerti ma che non li faceva da anni». Quest’anno niente insomma. La scure è caduta anche su un titolo del cartellone. «La “Salome” di Strauss sarebbe stata l’assoluta novità, una di quelle occasioni che si ripresentano quando tanti fattori arrivano a maturazione. Difficile che questo progetto possa essere ripreso. Presentiamo quindi una stagione come quelle che si facevano fino a quattro anni fa. Se in futuro il livello si abbasserà non sarò più disposto a firmare la stagione lirica», ha detto ancora Spada.

EnteConcertiConfStampaStagioneLirica2014a«Il mantenimento da parte del Ministero del contributo di 590mila euro ha un significato positivo: nel panorama nazionale godiamo di buona stampa. Sono stati utilizzati criteri di premialità come l’utilizzo del teatro durante tutta la stagione, che ci fa competere con altre realtà, e altri elementi. Serve una migliore programmazione, per esempio triennale, a questo dobbiamo pensare. È importante e meritevole di attenzione anche il fatto che l´Ente Concerti, nonostante tutto, non abbia rinunciato ai propri progetti con le scuole dai quali dipende anche la formazione di un pubblico nuovo, in grado di comprendere e di preservare l´importanza della lirica», ha fatto notare l’assessore comunale alla Cultura Monica Spanedda. (lu.fo.)

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