Salvatore Calvia, un sardo per l’Italia
Domenica prossima al Centro Arte Kaos & Poesia a Sassari conferenza di Bruno Lombardi su uno dei protagonisti poco conosciuti dell’epopea risorgimentale
Sassari. La sua vita è stata avventurosa, protagonista un po’ dimenticato di alcuni dei più importanti eventi del Risorgimento italiano. È Salvatore Calvia Unali, architetto originario di Mores, scomparso nel 1909 ad Alghero, allievo a Torino di Alessandro Antonelli, autore della Mole Antonelliana. Calvia proprio a Mores nel 1871 realizzò il campanile della chiesa di Santa Caterina, il più alto dell’Isola.
Salvatore Calvia fu anche un patriota, un sardo che si battè per l’unificazione italiana. Nella Prima Guerra d’indipendenza del 1848 fu presente in diversi scenari bellici tra Roma e soprattutto Lombardia e Veneto, venendo nominato ufficiale sul campo. Rimase così al fianco di Giuseppe Garibaldi, del quale divenne amico, ma anche dei re di Sardegna Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. Dopo l’Unità d’Italia del 1860-61 riprese la sua attività professionale. Non solo architetto, ma anche docente e progettista per le nuove ferrovie di Sardegna. I suoi figli, Pompeo, notissimo poeta sassarese, Mario e Antonino, non furono da meno nel campo artistico, lasciando importanti eredità culturali.
Nell’ambito delle Domeniche della Storia di Sardegna, domenica prossima 11 novembre alle 18,30 presso il Centro d’arte Arte, Kaos & Poesia, in corso Vittorio Emanuele a Sassari, lo studioso di storia sarda e di tradizioni popolari Bruno Lombardi terrà una conferenza dedicata a “Salvatore Calvia: un sardo per l’Italia. Lombardi ha recentemente ricostruito la vita di Calvia, in occasione dello studio dell’archivio di famiglia. Nel corso della conferenza saranno inoltre mostrati cimeli e documenti inediti. Interverrà un discendente diretto di Salvatore Calvia, Antonio Mario Siotto Calvia. L’ingresso è libero.
La rassegna Domeniche della Storia di Sardegna proseguirà il 18 novembre con una conferenza dedicata ai figli di Salvatore Calvia, non solo il celebre Pompeo ma anche Mario e Antonino. Ultimo appuntamento il 2 dicembre: si parlerà di gremi e candelieri, anche partendo dal ruolo dei Calvia nelle tradizioni popolari sassaresi.
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