Salta il passaggio della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe alla Asl

Il sindacato FSI di Sassari organizza sotto il Palazzo della Regione a Cagliari una manifestazione di protesta con i lavoratori dell’Ipab

 

 

FondazioneSanGioBattista.jpgSassari. «È vergognoso che una struttura pubblica non paghi lo stipendio da 240 giorni ai lavoratori. Cosa importa alla politica di governo regionale se 200 famiglie sono alla fame e alla disperazione, non riuscendo più a pagare le tasse. Non si riesce più a comprare il pane, non si riesce ad onorare il mutuo con la banca, mettendo a rischio la propria casa, non si riesce a pagare le tasse universitarie per i propri figli, non si hanno più i soldi per pagare la benzina utile per recarsi a lavoro e spostarsi nel territorio per fare assistenza riabilitativa domiciliare». È quanto mettono in evidenza in una nota la segretaria territoriale del sindacato Fsi Mariangela Campus e il segretario aziendale della Fsi Mario Sini.

«Da oltre un anno, i lavoratori protestano, sono state scritte decine di pagine sul grave disagio che stanno vivendo con le loro famiglie, ma tutto questo non ha minimamente toccato la coscienza dell’assessore alla Sanità Arru, che in questa vertenza è l’attore principale, ma ad oggi si è limitato a delle piccole ed infruttuose comparse. È doveroso rammentare che l’Ipab è stata commissariata nel 2007 dall’Assessorato alla Sanità Regionale in quanto affogata dai debiti, e tutti i piani industriali presentati in tutti questi anni dai vari commissari, sono stati considerati non sufficienti dalla Regione. Nessuno di loro è riuscito a risanare il deficit dell’ente, anzi, i numeri dicono che il debito pubblico è aumentato e continua a lievitare. Non sono bastati i 25 milioni di finanziamento erogati nella legge finanziaria del 2012 per rilanciare la struttura».

«Nel dicembre 2015 il Consiglio Regionale, ha preso atto che il percorso ASP era fallito, approvando cosi la legge regionale 3 dicembre 2015 n. 32, la quale permette, a seguito della soppressione dell’Ipab il passaggio di beni, funzioni e personale dipendente alla Asl di Sassari, salvando di fatto i posti di lavori e i servizi sanitari essenziali che la struttura eroga quotidianamente da oltre vent’anni. Con delibera n. 1 del 1 marzo 2016, il commissario Bomboi ha inoltrato la richiesta alla Regione di estinzione e soppressione dell’Ipab, nella quale rileva che l’azienda non è più in grado di funzionare».

«È arrivato il momento dl dire basta al falsi proclami, i lavoratori vogliono certezze! Mercoledì 13 aprile, il sindacato FSI Sassari ha organizzato una manifestazione di protesta con i lavoratori dell’Ipab presso il Palazzo della Regione Sardegna, per chiedere al governatore Pigliaru e all’assessore Arru di attivarsi realmente con atti concreti e decisivi per saldare urgentemente gli otto stipendi arretrati ed attuare il decreto di soppressione dell’Ente, applicando così la legge del 3 dicembre 2015 n.32, ponendo fine a questa infinita vertenza.

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