Ganau: Il mio sarà un ruolo di garanzia e di tutela

Discorso di insediamento del nuovo presidente del Consiglio regionale, eletto la scorsa settimana nella prima seduta dell’Assemblea legislativa sarda

GanauPresidente
Gianfranco Ganau

Cagliari. «Lo voglio ripetere con grande fermezza: è mia intenzione svolgere un ruolo di garanzia e di tutela a favore di tutto il Consiglio. Sono convinto che solo dal rispetto reciproco e da quello delle regole che ci siamo dati sia possibile, nell’ambito dei rispettivi ruoli di maggioranza e minoranza, realizzare quelle condizioni e quel corretto clima di dialettica democratica che porta alla concretizzazione di quegli obiettivi di contrasto alla crisi e di sviluppo e benessere del nostro popolo che sono, come ho detto i veri obiettivi». È stato questo l’esordio del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau che giovedì mattina ha letto il discorso di insediamento.

Innanzitutto le riforme. «Tante volte in quest’Aula e fuori si è evocata una nuova stagione costituente che riscrivesse, aggiornandolo, il nostro Statuto e disegnasse un nuovo rapporto con lo Stato. Da almeno quindici anni il dibattito ha riguardato più le forme con cui conseguire questo risultato che la sostanza. Il Consiglio regionale si è attardato spesso, producendo anche dei testi legislativi, su assemblee costituenti, consulte, assemblee statutarie: un dibattito interessante e a tratti appassionante, ma assolutamente inutile e improduttivo. Nei fatti questa Assemblea non ha prodotto nessun testo legislativo condiviso, unitario e organico da sottoporre all’attenzione del Popolo Sardo e da proporre al Parlamento Nazionale», ha sottolineato Ganau, che ha lanciato un appello: «Mi rivolgo a tutte le forze presenti in questa Assemblea, di maggioranza e di minoranza, stataliste, autonomiste e sovraniste, perché non sprechiamo questa legislatura e avviamo un confronto serrato al nostro interno e con le rappresentanze popolari che porti alla definizione organica di una proposta di revisione dello Statuto che faccia salva l’Autonomia della nostra Istituzione e ridefinisca il rapporto con lo Stato costruendo con il Parlamento le necessarie convergenze». Come intervenire? «Non possiamo permetterci di affrontare il tema senza una visione d’insieme: Statuto, statutaria, legge elettorale, legge delle Autonomie Locali sono facce diverse di una medaglia unica di cui tutti devono vedere la trama e i collegamenti. A questo siamo chiamati a dare risposta con convinzione, unità ed autorevolezza».

Si parte dalla legge elettorale. «Un quadro delicato che deve essere preso in seria considerazione da subito anche mediante la rivisitazione della legge elettorale regionale che ha mostrato vistosi limiti. L’attuale legge è ben lontana dal favorire il raggiungimento degli obiettivi del principio della democrazia paritaria di genere, presenti nella riforma costituzionale e nello Statuto della nostra Regione. Non appare neanche in grado di garantire una corretta rappresentanza territoriale. Così come non può essere licenziato con superficialità e considerata normale l’esclusione della rappresentanza di oltre il 16 per cento dei votanti ancor più in presenza di un quadro che vede circa la metà dei Sardi non partecipare al voto. È un tema delicato che attinge direttamente al senso della rappresentanza democratica ed alla credibilità delle istituzioni».

Ma non bisogna dimenticare quanto fatto negli ultimi anni per recuperare credibilità presso l’opinione pubblica, «sul delicato tema del contenimento dei costi della politica con la riduzione del numero dei Consiglieri, il taglio delle indennità, la soppressione dei contributi ai gruppi con un risparmio di oltre 35 milioni di euro dal 2007 ad oggi. Questa strada virtuosa, dovuta e necessitata dai tempi della crisi, deve oggi essere accompagnata da sempre maggiori elementi di trasparenza e dalla necessaria individuazione di strumenti sostenibili che supportino i lavori dei Consiglieri e delle Commissioni e li mettano in condizione di dare le migliori e più rapide risposte, senza peraltro sottovalutare la necessità di mantenere i collegamenti con il corpo elettorale e con i territori, che rappresentano lo strumento essenziale per individuare i temi e le priorità da sottoporre all’attività consiliare», ha detto ancora Ganau.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio