Le ragazze della Torres salutano la Champions

Dopo la sconfitta in Germania nel match di andata, le rossoblu si arrendono (0-4) anche nel ritorno giocato al Vanni Sanna. Ora si pensa al campionato ma resta da sciogliere il nodo allenatore

 

 

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Sabrina Marchese fronteggiata da un’avversaria

Pronostici rispettati al Vanni Sanna e Torres fuori dalla Champions League. Di un altro pianeta il Francoforte, una delle formazioni più titolate d’Europa e seria candidata alla vittoria finale della manifestazione continentale. Il 4-0 finale, che va sommato al 5-0 maturato in Germania nella gara di andata, evidenzia in maniera chiara e tutto sommato giusta, la differenza di valori tecnici e atletici fra le due compagini. Le ragazze rossoblu hanno lottato e combattuto con tutte le armi a loro disposizione, cercando quantomeno il gol della bandiera che avrebbero probabilmente meritato, ma non sono riuscite nell’intento. La Torres lascia comunque a testa alta la competizione, con poco o niente da rimproverarsi. Mario Pompili, all’esordio in panchina dopo le dimissioni presentate da Silvetti solo 24 ore prima, ha fatto ciò che ha potuto, ovvero lavorare esclusivamente sull’aspetto psicologico. Nelle prossime ore la società deciderà come proseguire la stagione, se lasciare la squadra nelle mani di Pompili o se voltare pagina andando a cercare un  nuovo tecnico. Di certo la decisione non sarà facile, perché se è vero che sempre di calcio stiamo parlando, la gestione di una squadra femminile presenta molti aspetti differenti rispetto a quella di una squadra maschile e per un tecnico, seppur bravo e preparato, l’impatto con questo tipo di realtà non è mai semplice. Una decisione non semplice dunque, anche perché con la nuova formula del campionato che quest’anno prevede sei retrocessioni, c’è poco da scherzare. Pompili ha dalla sua, oltre a indubbie capacità, anche una profonda conoscenza del calcio femminile. Sarebbe da capire casomai, se possa accettare o meno un eventuale proposta della società o se preferisca proseguire il suo lavoro come preparatore dei portieri.

 

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I tecnici Mario Pompili e Colin Bell

La sensazione è comunque che ieri, a meno di clamorose sorprese, si sia chiuso un ciclo di oltre un lustro che ha visto la società sassarese sempre presente e protagonista in Champions League. In tutta onestà, la nuova Torres ha pochissime, se non zero possibilità di riguadagnarsi già dalla prossima annata, uno dei due posti che danno diritto a partecipare a questa fantastica competizione. Non sarebbe certamente un dramma, piuttosto ciò che realmente alla luce dei fatti non si è ancora capito, sono le intenzioni societarie. I dubbi e le perplessità, fra tifosi e addetti ai lavori, sulla reale volontà di investire e cercare di programmare un futuro che possa ripercorrere l’illustre passato di questa gloriosa società sportiva, non mancano.

Aldo Gallizzi

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