Potenziato il potabilizzatore dell’Agnata
I lavori, programmati nel 2005, non sono ancora conclusi. Sopralluogo del presidente dell’Egas Nicola Sanna all’impianto situato a valle della diga del Liscia
Sassari. Una verifica dello stato dei lavori di potenziamento dell’impianto di potabilizzazione che si trova vicino alla diga del Liscia, in località Agnata nel comune di Arzachena. A questo è servito il sopralluogo effettuato nella fine mattinata di lunedì dal presidente dell’Egas, il sindaco di Sassari Nicola Sanna. Una visita agli impianti preceduta di poco da quella del neo sindaco di Olbia Settimo Nizzi e dall’amministratore delegato di Abbanoa Alessandro Ramazzotti.
I lavori al potabilizzatore erano stati programmati nel 2005 e a tutt’oggi non sono ancora conclusi. L’11 gennaio scorso i funzionari di Egas avevano fatto già un sopralluogo in contraddittorio con Abbanoa e l’allora sindaco di Olbia Giovanni Giovannelli. In quella occasione era stato riscontrato il grave ritardo accumulato e l’Egas aveva sollecitato Abbanoa all’immediato recupero del tempo perduto.
L’impianto a valle della diga del Liscia serve i comuni di Olbia, Arzachena, Golfo Aranci, tutta la Costa Smeralda, Santa Teresa di Gallura e tutta lcosta del Nordest Sardegna e rappresenta una struttura di rilevante importanza strategica.
Anche a seguito delle risultanze di un sopralluogo fatto dai tecnici Egas a luglio scorso. Nicola Sanna ha potuto verificare come, dopo le sollecitazioni, Abbanoa abbia in questi ultimi mesi recuperato il ritardo e abbia completato i lavori sui nuovi due chiariflocculatori, nonché la messa in funzione della sezione di filtrazione, per un importo complessivo di 4,24 milioni di euro.
«Accanto alla ripresa del buon ritmo di lavorazione – ha commentato il presidente dell’ente di governo dell’Ambito Sardegna – non si può sottacere il generale stato di incuria in cui versano alcuni settori dell’impianto dell’Aganta e che hanno una vita media di circa 40 anni. Occorrerà che Abbanoa proceda ad attivare un piano di manutenzione straordinaria sostituendo le strutture ormai obsolete che riguardano chiariflocculatori da 200 litri al secondo, i filtri a sabbia dell’impianto originario, il bacino acque di contro lavaggio e la sezione di disidratazione dei fanghi».
Durante la visita è stato riscontrato come l’impianto necessiti ancora di diversi interventi per il suo efficientamento e ammodernamento. Ecco perché il presidente Egas si è impegnato a proporre al comitato istituzionale dell’Egas un’ulteriore stanziamento di circa 400 mila euro che serviranno a completare la sezione dei nuovi filtri a sabbia, all’acquisto e posa in opera dei sistemi e delle attrezzature di pompaggio acqua e aria.







