Pd sassarese, pace fatta
Eletti i segretari: cittadino è Fabio Pinna, provinciale Gianpiero Cordedda. Nuovo clima di collaborazione tra le componenti, che avviano una stagione di gestione unitaria. I rapporti con sindaco e Giunta
Sassari. Tutto come previsto. Fabio Pinna è il nuovo segretario cittadino del Partito Democratico.
Candidato unico ed unitario, Pinna (vicino da sempre all’ex presidente del Consiglio regionale Giacomo Spissu), sabato mattina, all’hotel Grazia Deledda di Sassari, ha aperto i lavori del congresso cittadino del Pd con la sua relazione programmatica ed illustrando i motivi della sua proposta politica. Al termine, dopo gli interventi di dirigenti ed amministratori, tra cui quelli del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e del sindaco Nicola Sanna, si è proceduto ad una sorta di ratifica, per alzata di mano, dell’elezione del nuovo segretario. Contestualmente sono stati eletti i delegati del Pd cittadino all’assemblea provinciale (dall’Unione sassarese arriva circa il 50 per cento dei componenti), portando di fatto a termine l’iter congressuale anche a livello federale. Il nuovo segretario è Gianpiero Cordedda (oggi vicino al gruppo di Salvatore Demontis), anche lui proposto unitariamente da tutto il partito. È stato facile constatare che la nuova dirigenza locale del Pd inaugura una stagione di dialogo che vuole mettersi alle spalle gli scontri, in certe occasioni davvero feroci, tra gli schieramenti interni. Il clima è adesso cambiato.

È giunto il tempo di mettere su un partito efficiente perché sia efficace, ha ammonito il neosegretario Fabio Pinna. «Significherà riacquistare quell’immagine di serietà ed autorevolezza che agevoli ogni forma di partecipazione alla vita politica ed amministrativa della città, nel rispetto di regole di convivenza che non ingessino le funzioni politiche del partito e delle amministrazioni che governiamo. Naturalmente, efficienza ed efficacia non possono essere espresse al meglio senza modernità e rigenerazione dei quadri dirigenti del partito. Sarà, quindi, mia cura non trascurare quest’ultimo aspetto, senza peraltro far mancare l’apporto di esperienza e positività di chi ha dedicato una intera vita alla militanza politica e può ancora oggi dare contributi significativi, perché la freschezza di idee è nelle menti di chi la esprime, non nell’estratto di nascita».
Nessun accenno da pare di Pinna (e non poteva essere altrimenti: il partito in città era senza vertice da circa tre anni) sulla situazione al Comune di Sassari, dove nei mesi scorsi, subito dopo la vittoria elettorale, i rapporti tra sindaco e Giunta da una parte e gruppo consiliare del Pd dall’altra sembravano prospettare uno scontro senza via d’uscita. Oggi non è più così e le divergenze appaiono superabili. «Con una Giunta provvisoria mi sono assunto la responsabilità che la delegazione del Pd fosse rappresentativa. Avevo la necessità di formare un esecutivo di fronte a tempi che si prospettavano lunghi per l’insediamento del Consiglio comunale. Un sindaco però non può agire da solo. Nelle prossime settimane confermeremo la volontà di governare insieme la città», ha spiegato Nicola Sanna.
Il segretario regionale uscente dem, il senatore Silvio Lai, ha invece voluto ringraziare «il Pd di Sassari per avermi dato l’opportunità di essere al servizio del partito regionale».
A breve si procederà con l’insediamento dell’assemblea cittadina (68 eletti) e l’elezione del presidente. Il nome dovrebbe essere quello dell’assessore comunale Luca Taras (area Manca), uno dei tre componenti “provvisori” della Giunta Sanna, nonché primo dei non eletti in Consiglio comunale. (lu.fo.)








