Palazzo Ducale, un minuto di raccoglimento per le vittime della strage di Parigi

Il sindaco Nicola Sanna: «La grande esperienza dell’Unione Europea è la più grande forza per combattere qualsiasi forma di guerra»

 

 

NicolaSanna10novSassari. Si è aperta con un ricordo della strage di venerdì scorso a Parigi («e di tutte le vittime del terrorismo che sta insanguinando l’Europa, l’Asia e l’Africa», è stato ribadito) la seduta del Consiglio comunale di Sassari di questo pomeriggio. Un minuto di raccoglimento annunciato dalla presidente Esmeralda Ughi e preceduto dall’intervento del sindaco Nicola Sanna. «Esprimo il cordoglio non solo del Consiglio ma anche di tutti i sassaresi democratici impegnati a favore della pace nel mondo. Quello che è successo aveva l’obiettivo di costruire un sistema di terrore e paura, di eliminare le forti fondamenta che gli europei sono riusciti a costruire in questi ultimi 70 anni di pace», ha esordito il primo cittadino. «L’Europa non è mai stata un continente di pace. Sono state le generazioni degli ultimi 70 anni a mettere insieme etnie e religioni diverse. Il nostro continente nei secoli è stato diviso da tradizioni e guerre religiose, non sono mancati i momenti di guerra continua. Ma gli ultimi 70 anni dimostrano la capacità degli europei di essere costruttori di pace e di saperla “esportare” e praticare anche con le differenze ideologiche più dure, come quelle che dopo il secondo conflitto mondiale ci hanno portato alla “Guerra fredda”».

«L’Europa – ha proseguito Sanna – ha fondato i suoi principi sul rispetto reciproco e delle diversità di razza, colore e religione. Chi attenta alla vita di inermi cittadini che vivono democraticamente il loro modo di essere deve sapere che questo che abbiamo costruito in Europa è il migliore antidoto a tutti gli estremisti e a chi vuole continuare dietro il paravento dell’idea religiosa a seminare odio e paura. Quello che faremo stasera qui e in piazza d’Italia (alle 20 è in programma una fiaccolata, ndr) può apparire magari una manifestazione inutile. Credo che sia invece la giusta manifestazione di un popolo, quello europeo, che nelle sue differenze ha dimostrato di potere garantire una coesistenza pacifica. Non dobbiamo allora combattere una generalità indeterminata, ma certamente dobbiamo rivolgere la nostra reazione agli estremisti. Perché dobbiamo guardare alla ricchezza delle culture che anche nella nostra Isola si sono sovrapposte. La Sardegna, e l’Europa intera, nei secoli è stata crocevia di tanti popoli, della cultura islamica, romana e greca».

«È opportuno quindi pensare che questa grande esperienza dell’Unione Europea e la sua capacità di dialogare sia la più grande forza per combattere qualsiasi forma di guerra e terrorismo», ha detto ancora il sindaco. E quanto accaduto a Parigi venerdì scorso non è l’unico episodio attuato dagli estremisti islamici che negli ultimi anni ha avuto conseguenze così tragiche. «Pensiamo alla strage di Madrid del 2004, che ci rese più forte. Occorre approntare la massima sicurezza. Ma occorre essere messaggeri di pace. Siamo convinti che questi 70 anni di Europa siano la chiave giusta per garantire la pace nel mondo», ha concluso Nicola Sanna. (lufo)

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