A Sassari è nata Piattaforma Civica
Ne fanno parte Terra Nostra, ProgReS, Fiu, Movimento per il Lavoro, Movimento Zona Franca e Altra Sardegna. «Siamo contro il Pd, il Partito del Degrado»

Sassari. Insieme associazioni, partiti e movimenti politici, per costruire un’alternativa a chi negli ultimi anni ha governato Sassari e il suo hinterland. Associazione Terra Nostra, ProgReS – Progetu Repùblica, Fronte Indipendentista Unidu, Movimento per il Lavoro i Diritti l’Ambiente, Movimento Zona Franca e Associazione Altra Sardegna si ritrovano così in “Piattaforma Civica”, per adesso uno spazio di discussione e che in futuro potrebbe diventare un nuovo soggetto oltre gli schemi classici, sicuramente alternativo al Partito Democratico che in città è egemone dal 2005 a oggi.
Il progetto “Piattaforma Civica per Sassari e Area Vasta” è stato presentato domenica mattina in piazza Tola da Antonio Cardin (Terra Nostra), Cristiano Sabino (Fiu) e Stefano Sollai (ProgReS). Tra il pubblico tanti esponenti del mondo indipendentista di sinistra (ma non solo). Il progetto ha del resto un obiettivo ben preciso. «Dopo mesi di confronto e di percorsi condivisi diverse associazioni, movimenti, partiti, comitati hanno deciso di avviare un progetto politico unitario per scrivere insieme un progetto di indipendenza economica per Sassari e il suo territorio», si legge nella nota di convocazione dell’assemblea di domenica scorsa.
«Puntiamo a unificare le forze non arrese tra indipendentisti, ambientalisti, comitati civici e costruire una alternativa economica e civile al Pd (Partito del Degrado) che sta desertificando e umiliando il nostro territorio in nome e per conto di interessi di segreteria, di clan e di lobbies», ha rimarcato Cristiano Sabino. Si vuole allora costruire un alternativa dal basso, coinvolgendo direttamente i cittadini, per “fare rete”. Gli incontri ed i dibattiti sono già iniziati: adesso occorre mettere nero su bianco obiettivi e programmi. Due i temi da cui partire. Innanzitutto capire cosa va contrastato. «In realtà, per Sassari ci sono tanti soldi che possono essere spesi, dalla Regione e dall’Europa. Il problema e la credibilità di chi andrà a gestire questi fondi. E mi riferisco ad un partito il cui sindaco pensa a portare il vescovo e la Dinamo a fare la marchetta all’inaugurazione di un nuovo centro commerciale mentre il piccolo commercio sta morendo», ha proseguito Sabino. «La grande distribuzione sta uccidendo il commercio – ha insistito Antonio Cardin, dal 2010 al 2014 capogruppo del PSd’Az in Consiglio comunale –. Sassari è una città che ha sempre vissuto sul terziario e l’artigianato. L’Amministrazione comunale non sta facendo niente per evitare il disastro. Pensiamo alla situazione del centro storico. Eppure il sindaco Nicola Sanna in un anno di governo della città cosa ha fatto? Ricordiamoci alcune sue proposte: la residenza studentesca in piazza Castello o il cambio del nome dell’aeroporto di Alghero… Ma vi sembrano idee per il futuro di Sassari?». Ed ecco allora lo strumento per cambiare: «Una grande “officina” destinata ad elaborare e costruire nel tempo una “piattaforma economica”, riguardante Sassari e i comuni limitrofi, volta a costruire una vera e propria indipendenza economica dei suoi abitanti», ha detto ancora Cardin.
L’altro tema investe direttamente il settore sul quale puntare: l’agroalimentare. «Da qui si deve partire. E il progetto di Piattaforma Civica si concretizzerà insieme a voi», ha aggiunto Stefano Sollai. Necessario in ogni caso un cambio di paradigma, con il coinvolgimento dell’Area vasta, di tutto l’hinterland sassarese. Perché solo stando insieme si può costruire un’alternativa anche sociale.
Infine i punti fermi. «Le porte del progetto sono aperte a tutti i cittadini non compromessi – ha detto ancora Sabino –. Saranno chiuse invece ai capi bastone, ai partiti italiani e alle loro stampelle cosiddette “sovraniste”. Ai partiti indipendentisti che appoggiano Pigliaru lancio un appello: uscite dalla maggioranza». (lufo)







