L’Università di Sassari attiva il servizio Job Placement
Seguirà i neolaureati nella fase dell’ingresso nel mondo del lavoro. In tre settimane attivati già 27 tirocini (retribuiti) in imprese private. Il rettore Carpinelli: «È importante fare sistema»
Sassari. L’Università di Sassari ha un nuovo ufficio, dedicato al Job Placement, il servizio attraverso il quale abbattere le barriere che separano il mondo dell’istruzione superiore e dell’università dal mondo del lavoro. Nei locali di vicolo Marchetto, a due passi da piazza Università, saranno garantite diverse attività destinate ai laureandi e ai laureati dell’Università di Sassari in cerca di una prima occupazione, di una riqualificazione professionale o di nuove opportunità lavorative e alle imprese che ricerchino specifiche professionalità da inserire a vario titolo all’interno del proprio organico: colloqui individuali di orientamento, facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, accesso ai percorsi di accompagnamento al lavoro, servizi per le imprese, servizi online di incrocio tra domanda e offerta di lavoro, laboratori sui contratti di lavoro, simulazione di colloqui, assistenza nella redazione del curriculum vitae, eventi di orientamento come i career days, coordinamento di procedure e di nuovi progetti come l’alto apprendistato, informazioni su tutti i bandi e le opportunità per gli studenti verso il mercato del lavoro, attivazione di una rete esterna con le imprese, anche attraverso associazioni di laureati e la gestione della banca dati laureati in collaborazione con il consorzio AlmaLaurea. Le imprese con cui l’Ufficio interagirà saranno principalmente sarde, con l’impegno di allacciare rapporti con aziende che operano sulla Penisola e sul territorio europeo.

Venerdì mattina l’ufficio Job Placement è stato inaugurato dal rettore Massimo Carpinelli, insieme al direttore dell’Agenzia Regionale del Lavoro Massimo Temussi, ai delegati rettorali all’Orientamento e all’Alta Formazione, Eugenio Garribba e Ignazio Floris, ed al responsabile dell’Ufficio Gian Luigi Sechi.
«Dobbiamo cercare di colmare in modo sistematico il gap tra università e società. Il mondo accademico come motore di cultura è importante ma c’è anche l’aspetto di fornire al settore del lavoro professionisti e lavoratori che possono essere inseriti nel circuito produttivo. Occorre accorciare i tempi di inserimento. E per costruire questo è importante fare sistema con la Regione e le imprese», ha detto il rettore Massimo Carpinelli. «Sono convinto che le occasioni ci sono ma occorre fare sinergia. Servono percorsi professionalizzati. Ci sono Stati dell’Unione Europea che nell’Obiettivo 2020 stanno investendo tantissimo: per esempio la Spagna ha messo il target degli under 29 con il 60 per cento di laureati. Abbiamo una necessità di spinta e purtroppo a causa della crisi è stata registrata una forte dispersione scolastica ed una forte dispersione universitaria. Pensiamo poi che un curriculum su due viene scartato per inadeguatezza», ha aggiunto Massimo Temussi. «Finora il nostro rapporto con gli studenti si chiudeva con la laurea e poi non c’era altro. Sapere che esiste un ufficio dell’Università che cercherà di seguire l’ingresso nel mondo del lavoro è importante per gli stessi neolaureati ma anche per gli imprenditori», ha detto il delegato rettorale Eugenio Garribba.
Le recenti riforme del mercato del lavoro affidano alle università importanti funzioni nell’ambito dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Gli atenei vengono quindi legittimati, al pari degli altri operatori pubblici e privati, a svolgere attività di intermediazione finalizzata al collocamento dei propri laureati nel mondo del lavoro. L’Ufficio Job Placement ha ottenuto l’accreditamento regionale come soggetto abilitato ad erogare servizi per il lavoro e pubblicherà sul sito istituzionale i curricula dei propri studenti dalla data di immatricolazione e fino a dodici mesi successivi alla data di conseguimento del titolo di studio. Si inserirà inoltre nella borsa continua nazionale del lavoro per il tramite del portale Cliclavoro (www.cliclavoro.gov.it) e rilascerà alle Regioni e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ogni informazione utile relativa al monitoraggio dei fabbisogni professionali.

Ma cosa accade quando un neolaureato si rivolge all’ufficio Job Placement? «Facciamo innanzitutto colloqui per trovare tirocini o stage. In tre settimane abbiamo avuto già 60 colloqui e 27 tirocini attivati», ha spiegato Gian Luigi Sechi. I tirocini sono di tre o sei mesi e sono pagati dalle aziende. Al termine di questo periodo le aziende potranno assumere con il contratto di apprendistato. E questo rimane l’obiettivo principale dell’intervento dell’ufficio. Finora i tirocini sono stati attivati in Sardegna, in particolare nei settori dei servizi e della grande distribuzione (cinque sono a Matrìca).
«Si potrà chiudere un cerchio strategico e completare il percorso formativo. Ci sarà quindi la possibilità di collegare attraverso questo servizio l’Università con il territorio. L’attenzione è soprattutto al livello regionale. Pensiamo, per esempio, a come sarà possibile rafforzare il legame con il mondo dell’agroindustria», ha concluso il delegato rettorale Ignazio Floris.
Informazioni
Servizio Job Placement – Ufficio Orientamento e diritto allo studio dell’Università di Sassari
Vicolo Marchetto n.7, 07100, Sassari
www.uniss.it/orientamento/
079/2013262, placement@uniss.it
Personale: Gianluigi Sechi (responsabile) coadiuvato in questa fase da Maria Grazia Spano e Annalia Masala
Apertura al pubblico
Lunedì: 9.00-13.30
Martedì: 11.13/14.30-16.00
Mercoledì: 11.13/14.30-16.00
Giovedì: 900-13.30
Venerdì: 9.00-13.00







