“Les Étoiles” ha concluso il festival “Corpi in movimento 2025”
Al Teatro Comunale di Sassari tanti applausi per il gala internazionale di fine anno firmato Daniele Cipriani
Sassari. «Torniamo nei teatri, torniamo nelle sale per vedere la danza e qualsiasi forma d’arte, poiché c’è bisogno di bellezza e di viverla dal vivo». Più che un invito, un auspicio di fine anno lanciato da Anbeta Toromani alla fine dello spettacolo “Les Étoiles”, di cui è stata protagonista il 30 dicembre, al Teatro Comunale, assieme ad altre stelle del balletto internazionale per la serata conclusiva del festival “Corpi in movimento 2025”.
Assieme al compagno Alessandro Macario, Toromani ha interpretato “Invincible grace” di Ivanenko e “Romeo e Giulietta” di Amodio tra applausi scroscianti. «Eseguire quest’ultimo capolavoro tutto italiano è stato un privilegio e un onore. Essere una coppia anche nella vita ci ha permesso di entrare nel ruolo più facilmente, portando in scena più sinergia e più complicità».

Volto celebre della seconda edizione di “Amici” di Maria De Filippi, Anbeta è stata prima ballerina in numerosi teatri internazionali e italiani, dal Teatro nazionale di Tirana al San Carlo di Napoli, dal Teatro Massimo di Palermo allo Sferisterio di Macerata: «Ho fatto di tutto per divulgare il più possibile la danza classica – ha affermato – “Amici” ha certamente contribuito a riavvicinare i giovani all’arte coreutica, ma in tv basta fare zapping per cambiare canale. Spero che quel pubblico ritorni anche al teatro, nei cinema, nelle sale, dove si sceglie di andare, dove il sipario si apre, si sentono le emozioni degli artisti, le aspettative delle persone, c’è un’energia che arriva, si scambia, è come cibarsi di cose belle».
La stessa energia che ha pervaso il Comunale di Sassari per una prestigiosa produzione Daniele Cipriani Entertainment sotto la direzione artistica di Anna Lea Antolini. Un vero omaggio all’arte tersicorea, apprezzato da un pubblico di tutte le età. Tra i passi a due più virtuosi è andata in scena la versione completa di “Le Corsaire” di Marius Pepita, con Maria Celeste Losa e Mattia Semperboni, primi ballerini alla Scala di Milano, che hanno padroneggiato una tecnica raffinata fondendo insieme energia e grazia: «Sicuramente la danza porta gioia, passione e felicità – hanno commentato i due danzatori – e pensiamo sia un ottimo modo per finire l’anno, anche per regalare dei momenti di cultura e bellezza».
A interpretare il candore del Cigno Bianco e la magnetica seduzione del Cigno Nero sono stati invece David Motta Soares dello Staatballet Berlin e Teatro Bolshoi di Mosca e Liudmila Konovalova della Wiener Staatballet, che hanno regalato al pubblico i passi più celebri de “Il Lago dei Cigni” nelle coreografie di Ivanov e Petipa sulle musiche di Čajkovskij.
L’inserimento di diversi stili ha permesso contrasti di rara intensità, passando dal rigore del tutù alla fluidità del linguaggio moderno: «Penso sia sempre molto importante portare uno stile contemporaneo, che aggiunge qualcosa di speciale a queste serate di gala», ha dichiarato Matteo Miccini, primo ballerino a Stoccarda, che si è esibito in uno spettacolare “Kiss a crow” di Goecke e quindi nel seducente pas de deux “Daydreamers” con Diana Georgia Ionescu dello Stuttgart Ballet.
Un uso sapiente del disegno luci ha tramutato il palcoscenico in un luogo senza tempo dove, nel defilé conclusivo, tutti gli artisti hanno salutato il pubblico in un memorabile finale di serata e di anno all’insegna della bellezza. Il festival “Corpi in movimento” è organizzato da Danzeventi in collaborazione con la Regione Sardegna, la Fondazione di Sardegna, il Ministero della Cultura e il Comune di Sassari.










