La Torres sbatte sul muro del Gubbio

Al Vanni Sanna finisce 0-0 e ora la salvezza diretta dei rossoblù passa da un risultato positivo nell’ultima giornata sul campo dell’Arezzo, che invece si gioca la promozione

Salvezza diretta rimandata per la Torres, che al Vanni Sanna non va oltre lo 0-0 contro un Gubbio arroccato e sulla difensiva per gran parte del match. Dopo un primo tempo dominato e con almeno 3 chiare occasioni da rete non sfruttate, nella ripresa, i sassaresi hanno continuato a sviluppare una buona mole di gioco, con un Gubbio che grazie ad alcuni cambi, è comunque riuscito a fare qualcosina in più, pur badando prevalentemente a non prendere gol e puntando chiaramente al pareggio, che gli avrebbe dato la matematica certezza di disputare i playoff. Ai rossoblù resta ancora una volta il rammarico di non aver avuto la necessaria cattiveria sotto porta e poco conta incensare ancora una volta il portiere avversario di turno, protagonista di diversi interventi decisivi. Negli occhi restano soprattutto il salvataggio sulla linea su Baldi nel primo tempo e la conclusione telefonata di Mastinu nella ripresa, dopo un’azione personale fantastica.

Mattia Sala, ancora una volta è stato uno dei migliori in campo (ph. Alessandro Sanna)

Insomma, un copione già scritto, visto e rivisto, con la solita Torres, volenterosa, che fa la prestazione, ma non capitalizza le occasioni da rete. E ora, con la vittoria della Sambenedettese sul Pontedera, i ragazzi di Greco saranno costretti ad uscire imbattuti domenica prossima da Arezzo per centrare la salvezza diretta, ora di nuovo in discussione. Gli amaranto toscani infatti si stanno giocando la promozione diretta con l’Ascoli e non possono sbagliare.

La cronaca. Al Vanni Sanna c’è una bella cornice di pubblico, con i tifosi che hanno risposto all’appello del presidente Udassi e si sono stretti intorno alla squadra. In difesa, senza lo squalificato Idda e l’infortunato Nunziatini, Greco da fiducia a Zanandrea. Nessuna sorpresa nel resto dei titolari, con Baldi, Antonelli e Zaccagno a completare il pacchetto arretrato. Sugli esterni Zecca e Zambataro con Giorico e Mastinu, entrambi diffidati, a dirigere le operazioni in mezzo. Davanti, Sala, Sorrentino e Di Stefano.

Nel Gubbio, l’ex Cagliari Murru non sta benissimo e parte dalla panchina insieme all’altro sardo Podda. Fra i titolari c’è invece il sassarese Zallu.

Il primo brivido è per la difesa ospite, con il portiere che dopo un rinvio sbagliato è bravo ad anticipare Sorrentino e a sventare la minaccia. Il Gubbio non sta comunque a guardare e mostra buona intraprendenza.

Al 9′ lo spunto con doppio dribbling al limite dell’area di Di Stefano fa gridare al gol i tifosi, ma la sfera termina di poco a lato a portiere battuto. La punta siciliana ci riprova dalla distanza al 10′ ma il tentativo è velleitario.

Al 12′ pericoloso il Gubbio con l’inserimento di Ghirardello che in velocità affonda centralmente ma si allunga troppo il pallone e viene anticipato dalla tempestiva uscita di Zaccagno.

Al 15′ il portiere del Gubbio salva sulla linea un tocco di Baldi su punizione calciata da Mastinu. Grandissima opportunità. La pressione rossoblù inizia a farsi importante e ancora Krapikas è costretto ad intervenire su un velenosissimo angolo a rientrare di Mastinu. L’iniziale intraprendenza degli umbri, lascia spazio a un atteggiamento prettamente difensivo.

Al 24′ è Sala a provarci con un diagonale di sinistro dal limite, ma anche in questo caso, seppur di poco, non viene inquadrato lo specchio. E’ la Torres a fare la partita, mentre il Gubbio è raccolto e, come già sottolineato, pensa più che altro a chiudere gli spazi, facendo densità nella propria metà campo e provando di tanto in tanto ad alleggerire la pressione con lanci lunghi alla ricerca degli inserimenti degli esterni, specialmente sulla destra.

Dopo una decina di minuti nei quali non si registrano opportunità degne di nota, il tramonto della frazione si accende ed è tutto rossoblù: prima al 43′ Sorrentino gira al volo un cross di Sala, ma Bruscagin ci mette la zampa e devia in corner, poi è il portiere Krapikas che vola a salvare un tiro a giro di Di Stefano.

Si chiude così a reti inviolate un primo tempo nel quale la Torres ha gestito le operazioni ma non è riuscita a trovare la zampata vincente, nonostante quattro buone opportunità. Per contro il Gubbio ha pensato prevalentemente a difendersi, facendolo con ordine e aggressività, spesso culminata in falli.

Secondo tempo

Nessun cambio tra i 22 in campo. Parte bene il Gubbio che guadagna il suo primo calcio d’angolo della serata dopo 47 minuti, ma lo spreca banalmente. E’ un fuoco di paglia, perchè la Torres riprende a macinare gioco e a spingere alla ricerca del vantaggio, pressando alto l’inizio azione degli umbri e disinnescando immediatamente le velleità di costruzione del gioco ospite.

Di Carlo cambia qualcosa nel suo scacchiere, inserendo La Mantia e Hraiech. Una punta in più probabilmente per alleggerire la pressione rossoblù e far salire maggiormente la sua squadra.

Al 60′ clamorosa l’occasione di Mastinu che si invola in dribbling ma non trova l’angolo giusto a tu per tu col portiere, che ancora una volta salva la propria porta. Ma in questo caso, più che intervento prodigioso dell’estremo lituano, si può parlare di errore del centrocampista rossoblù. Sul capovolgimento di fronte si fa pericoloso il Gubbio con un tiro di Hraiech da lontanissimo, che vede Zaccagno fuori dai pali e tenta di beffarlo con un pallonetto. L’estremo rossoblù devia in angolo con un colpo di reni. Ma è un momento di grande concitazione, con spazi ampi che si aprono e con ancora la Torres che sfiora la rete in mischia con Zecca, che però non trova l’impatto col pallone al limite dell’area piccola, agevolando l’uscita bassa di Krapikas.

I primi cambi di Greco sono Luciani e Liviero per Zambataro e Zecca. Al 68′ Giorico si immola e prende il giallo che fa scattare la squalifica per il match della prossima settimana ad Arezzo.

Al 72′ Sorrentino di testa colpisce la traversa, ma l’arbitro comunque segnala una posizione di fuorigioco, quindi l’eventuale gol sarebbe stato inutile. La Torres ci prova, anche se la lucidità inizia a venir meno per la stanchezza, che fatalmente inizia a farsi sentire, dopo una partita giocata con grande dispendio di energie.

Al 78′ ancora il portiere controlla a terra un destro da fuori di Di Stefano. Al 79′ Signorini compie un intervento killer su Di Stefano, l’arbitro gli sventola il giallo, ma la panchina della Torres vuole il rosso e chiede la revisione FVS che non cambia le carte in tavola. Onestamente restano parecchi dubbi.

Le ultime speranze dei sassaresi sono racchiuse nei sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Al 92′ dalla panchina rossoblù arriva la richiesta del secondo check per un tocco di mano in area di Carraro, ma l’arbitro Pasculli decide di non assegnare il rigore. Il tocco di mano c’è sicuramente, ma viene evidentemente considerato involontario.

Gli assalti della Torres non vengono premiati, finisce ‘0-0 con anzi gli ospiti pericolosi proprio sul fischio finale e con la salvezza diretta che ora i rossoblù dovranno conquistarsela sul campo dell’Arezzo, che dal canto suo, contro i sassaresi si giocherà la promozione diretta in serie B.

 

Torres – Gubbio 0-0

Torres: Zaccagno 7, Baldi 6,5, Antonelli 6,5, Zanandrea 6,5 (84′ Fabriani sv), Zambataro 6 (67′ Luciani 5), Giorico 6,5 (87′ Masala sv), Mastinu 6,5, Sala 6,5, Zecca 5,5 (67′ Liviero 5,5), Di Stefano 6, Sorrentino 6 (87′ Diakitè sv). A disposizione: Marano, Petriccione, Brentan, Lunghi, Dumani, Olayiwola, Bonin. Allenatore Alfonso Greco 6,5

Gubbio: Krapikas, Tentarini (67′ Murru), Di Bitonto, Rosaia, Signorini, Fazzi, Bruscagin (57′ La Mantia), Zallu, Costa (72′ Podda), Ghirardello (72′ Carraro), Djankpata (57′ Hraiech). A disposizione: Bagnolini. Allenatore: Domenico Di Carlo

Arbitro: Pasculli (Como) – Assistenti: Cozzuto (Formia), Daghetta (Lecco), Cappai (Cagliari) – FVS: Pilleri (Cagliari)

Ammoniti: 38′ Zambataro, 50′ Rosaia, 68′ Giorico, 70′ Di Bitonto, 73′ Krapikas, 96′ Murru

Spettatori: 4392 (di cui 18 ospiti)

Aldo Gallizzi

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