La Faradda e l’Apprendista stregone

«Ogni sindaco a Sassari vive con trepidazione l’attesa del giudizio e l’imprevedibile confronto con la folla. La voce della gente non è un affronto da evitare semmai un consenso da conquistare»

 

di Carla Puligheddu

FaraddaPartenza11La bizzarra realtà supera la mitologia e propone una variante al tema. Storia e leggenda, sacro e profano da sempre, elementi inseparabili della festa, senza che mai uno abbia escluso l’altro. Lo scioglimento del Voto alla Vergine Assunta, rito di preghiera celebrato al culmine della Faradda infatti, è sempre stato preceduto dal rito profano de S’Intregu. Per questo la Festha Manna preparata con amore è vissuta dal popolo sassarese attraverso una duplice partecipazione. Se da un lato elabora un intimo personale e profondo raccoglimento interiore; dall’altro esprime esteriormente la condivisione della festa al frenetico ritmo dei tamburi, e accompagna molto laicamente l’eccitante ballo dei Ceri. Il Voto dei portatori si snoda impetuoso lungo le vie del centro storico dove i mali del mondo, le malattie, l’odio, la violenza, il vizio, la pazzia, come usciti dal vaso di pandora, vengono esorcizzati dalla fatica dei corpi, dalla passione dei cuori e dalla sfrenata allegria che si libera con danze e canti al ritmo di “fallu baddà” e che infine si placa all’ingresso in Santa Maria di Bethlem. L’inno alla vita celestiale e feconda si purifica, fino a santificare quel magico e sublime momento in cui esiste unicamente la preghiera corale dei Gremi e della città. A Santa Maria ha spazio solo il ringraziamento alla Madonna protettrice, lo spazio infinito della devozione e del silenzio. Lo spazio dove finalmente anche dal vaso di pandora si libera la Speranza per un nuovo anno di pace, di solidarietà, di amore, di fede.

Nessun sassarese ha mai oltraggiato la preghiera. Nella dimensione laica e festosa invece, la folla ha il suo spazio. Uno spazio termico, incandescente, che nel bene e nel male misura il gradimento dei cittadini; lo spazio dell’acclamazione e quello del dissenso verso l’amministrazione in carica. Penso che ogni sindaco a Sassari viva con trepidazione l’attesa del giudizio e l’imprevedibile confronto con la folla. La voce della gente non è un affronto da evitare semmai un consenso da conquistare. Persino Pertini, negli anni delle grandi contestazioni politiche, difendeva il fischio spontaneo della piazza. Certo se il sindaco è un apprendista stregone, una persona che ha usato provvedimenti e operato scelte con metodi scarsamente condivisi, rischiando spesso di provocare danni alla collettività, beh, allora si capisce la strategia delle “mani avanti” sostenuta dall’Intergremio che da parte sua vorrebbe sprovincializzare la Discesa per conferirle uno status degno dell’Unesco. Tuttavia molti in questi giorni si domandano perché snaturare la Faradda e volere a tutti i costi intercettare la contestazione, configurandola al pari di un mobbing organizzato. Ciò che viene d’altra parte percepito è più una privazione di democrazia che un’affermazione di etica sociale. Certo i modi della contestazione possono essere più garbati, più delicati, meno feroci ed aggressivi dei fischi. Ma poiché la “cionfra” non è mai stata garbata con nessuno e siccome siamo a Sassari, sarà difficile contenere il vulgo. Il sindaco di oggi allo stesso modo di chi l’ha preceduto e di chi a lui succederà, deve mettere in conto il possibile sdegno popolare della Faradda, soprattutto quando non si discute, non si ascolta, mancano proposte serie, nessuno si occupa di problemi concreti. Questo vuoto di contenuti ha delle responsabilità ed ha dei volti, quelli di coloro che incapaci di realizzare progetti e proporre idee realizzabili, tirano avanti unicamente per sopravvivere, abbarbicati al residuo potere, ereditato da un evidente passato ancora troppo ingombrante. Ma se cambiamento deve esserci, che sia! Per esempio, dopo il brindisi con i Massai, potrebbero sfilare solo i gremianti e i ceri. E se la variante al tema non piace, pazienza … “a parauri macchi arecci sordi” !!! A zent’anni.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio