La Brigata Sassari lascia il Libano e rientra a casa
La scorsa notte l’arrivo all’aeroporto di Alghero del primo contingente sardo (80 su un totale di 500 “sassarini”)
Alghero. Poco prima dell’una della scorsa notte è sbarcato all’aeroporto di Fertilia il primo contingente sardo della Brigata Sassari, che ha terminato sabato scorso il suo compito al comando dell’operazione “Leonte” nell’ambito della missione Unifil, la Forza delle Nazioni Unite schierata nel sud del Libano. Guidati dal comandante, il generale Stefano Messina, i militari sono stati accolti dalle massime autorità civili e militari dell’Isola: insieme alla presidente della Regione Alessandra Todde, erano presenti la prefetta di Sassari Grazia La Fauci, che ha rivolto un saluto alla Brigata e al generale Messina, il vicepresidente del Consiglio regionale Aldo Salaris, l’assessore regionale Desirè Manca, i sindaci di Sassari e Alghero, Giuseppe Mascia e Raimondo Cacciotto, l’amministratore della Città metropolitana Gavino Arru e altri rappresentanti delle istituzioni. Tanti gli applausi da parte dei familiari dei militari.
«È stata una missione unica rispetto alle altre 36 della Brigata – ha commentato il generale Messina, particolarmente emozionato, da circa un mese promosso generale di divisione –. Ci siamo fatti onore, con determinazione, e abbiamo riportato a casa tutti i ragazzi e ragazze del contingente e questa è la soddisfazione più grande per un comandante. Abbiamo avuto la vicinanza di tutti i comandi dall’Italia e da tutte le autorità regionali, che costantemente mi hanno scritto. Siamo sempre stati sostenuti dall’Italia e dalla Sardegna. Sono grato a tutti per il supporto».
Il contingente italiano a guida Brigata Sassari comprendeva più di mille militari, di cui circa 500 “sassarini”, del Comando Brigata, del 151° Reggimento fanteria di stanza a Cagliari, del Reggimento logistico, del 5° Reggimento genio guastatori di Macomer e del 45° Reparto Comando e Supporti Tattici “Reggio”. La scorsa notte sono rientrati i primi 80, nei prossimi giorni toccherà agli altri.






