Italia Attiva pronta a guidare il centrodestra sassarese
Il partito intanto lancia un sondaggio esplorativo per capire quali siano le priorità deglli elettori e come deve essere il candidato sindaco
Sassari. Venerdì prossimo nel salone parrocchiale del Sacro Cuore Italia Attiva organizza un’assemblea pubblica, nel corso della quale sarà lanciato un sondaggio esplorativo per coinvolgere i cittadini nell’indicazione delle priorità del territorio e nella scelta del futuro candidato sindaco. Saranno inoltre distribuiti in città dai 30 ai 40mila volantini. Martedì mattina l’iniziativa è stata presentata ai media. Italia Attiva Sardegna si candida a diventare il partito di riferimento della coalizione di centro-destra per la prossima tornata elettorale, avendo al suo interno strutture, mezzi, uomini e organizzazione. Ecco perché per l’assemblea di venerdì viene chiamata a raccolta l’area liberale, autonomistica, sardista, civica e del centro destra, alternativa al Pd per le prossime elezioni. Lo ha annunciato il coordinatore regionale di Italia Attiva Tore Piana. Sono stati invitati tutti i partiti moderati e centristi, a partire da Forza Italia, compresi i Riformatori. Una volta compilati, i moduli del sondaggio esplorativo dovranno essere imbucati nelle urne appositamente ospitate da quindici attività situate nelle vie principali della città, nei rioni periferici, a San Giovanni e sulla Buddi Buddi.
Per il coordinatore cittadino Ias, Alessio Paganini, sono troppe le incompiute e le cose che a Sassari non vanno: «La città che doveva e deve essere trainante per tutto il nord Sardegna si sta inclinando come una nave alla deriva. Troppo è ciò che il territorio sta perdendo rispetto al capoluogo di regione. Cagliari è lontana, il dialogo con le altre amministrazioni non funziona e la città muore».
Nel lungo elenco delle incompiute compaiono il mattatoio, la stazione intermodale, Platamona, la situazione delle bonifiche di Fiume Santo, una forte nota dolente come l’aeroporto di Alghero e il cimitero. Tra i cavalli di battaglia di Ias c’è l’eliminazione del cavalca-ferrovia di viale Porto Torres, dove è presente un perenne ingorgo di auto in prossimità del semaforo all’ingresso di corso Trinità. «La soluzione che proponiamo – spiega Antonio Lo Monaco, membro della direzione comunale e regionale – è quella di creare un sottopasso che da viale Porto Torres permetta di tirare dritti per uscire in piazza Sant’Antonio, dove a regolare il traffico sarà una rotatoria di fronte al Turritania». Alla conferenza stampa ha partecipato anche la dirigente del partito Ermelinda Delogu.
L’incontro di venerdì, a cui sono invitate le forze politiche imprenditoriali, sociali e l’intera popolazione, sarà il primo di una lunga serie di attività, tra assemblee, riunioni, banchetti e incontri che il partito di area liberal popolare intraprenderà nei prossimi mesi.






