Il Panathlon incontra le istituzioni sportive
Comitato Sardo Paralimpico e Coni ospiti dell’ultima conviviale, con il presidente Paolo Poddighe e il delegato provinciale Lucio Masia
Sassari. Nuovo incontro venerdì scorso promosso dal Panathlon Sassari con i protagonisti dello sport cittadino e regionale. Paolo Poddighe, presidente del Comitato Sardo Paralimpico ma anche vicepresidente nazionale della Fitarco, ha raccontato la sua esperienza personale agli appuntamenti con le olimpiadi, fin dal 2002 ad Atene. Non solo tiro con l’arco per Poddighe. «Ho iniziato a fare sport a 9 anni. 16 anni di judo, indimenticabili, con il trofeo Sieni». Da ultimo si è aggiunto l’impegno con gli sport paralimpici. Il Cip è recentemente diventato ente pubblico, con la Sardegna che ha anticipato tutte le altre regioni. Lucio Masia, delegato provinciale del Coni, ha ricordato l’importanza del Comitato Olimpico, che ha il compito di regolare e promuovere le attività sportive.
Presenti due presidenti del Panathlon negli anni passati: Maria Paola Pasella e Gian Nicola Montalbano, che ha inoltre guidato anche il Coni del nord Sardegna prima della riforma Petrucci. Un ricordo è stato rivolto ad un altro presidente del Panathlon negli anni passati, Amedeo Chessa, recentemente scomparso. Alla serata è intervenuto il vicesindaco Gianni Carbini, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale.
L’incontro cade ad un anno dalla ricostituzione del Panathlon Club Sassari dopo alcuni anni di pausa. Un passaggio ricordato dal presidente Marcello Sassu. Panathlon è una parola composta dai termini greci pan= tutto e athlon=sport. Lo scopo dell’associazione è l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli. Il Panathlon, fondato a Venezia nel 1951, dal 1982 è riconosciuto dal Comitato olimpico internazionale.








