Futuro del Terzo Settore, tassazione eccessiva

Secondo Tore Farina, presidente regionale della Uisp, «il Governo sconfessa se stesso». Aumenta la preoccupazione sul documento governativo di programmazione finanziaria

 

 

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Tore Farina

Sassari. Dopo le ultime novità emerse dal documento governo di programmazione finanziaria, aumenta la preoccupazione di dirigenti ed operatori sul futuro delle associazioni e delle organizzazioni che vivono ed operano nel Terzo Settore. «Il Premier Renzi a Lucca aveva dichiarato che il cosiddetto “Terzo Settore”, dopo Stato e Mercato e con la riforma di iniziativa governativa doveva diventare il “Primo Settore” per il rilancio sociale ed economico del nostro Paese. Invece, con la proposta di questo provvedimento da parte del Governo nell’ambito della Legge di stabilità 2015 – dice Salvatore Farina, presidente regionale UISP Sardegna e componente del comitato di indirizzo di Fondazione con il Sud – propone una tassazione esosa e ingiustificabile per le Fondazioni di origine bancaria, colonna portante di tutto il Terzo Settore, dalle organizzazioni del volontariato, alle Associazioni di Promozione Sociale ed alla Cooperazione. Inoltre come membro del Comitato di Indirizzo di Fondazione Sud che nasce dal patto parasociale tra Acri e Forum del Terzo Settore mi preoccupa il fatto che le azioni portate avanti nelle Regioni del Sud siano a forte rischio con questa tassazione eccessiva, il percorso di infrastrutturazione sociale, la formazione di nuovi quadri dirigenti rischiano di perdere quelle risorse finanziarie messe a disposizione dalle Fondazioni. Pertanto mi auspico che il Governo riveda il provvedimento e valuti la ricaduta delle azioni che in questi anni ha svolto il Terzo Settore dove spesso ha sostituito lo Stato».

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