Erasmus Welcome Day all’Università di Sassari
Venerdì sera la gesta. Sono 155 nel primo semestre dell’anno accademico 2016-2017 gli studenti Erasmus in ingresso all’Università di Sassari
Sassari. Erano 119 nel primo semestre dello scorso anno, sono 155 nel primo semestre dell’anno accademico 2016-2017: gli studenti Erasmus in ingresso all’Università di Sassari aumentano costantemente, facendo salire le quotazioni dell’Ateneo nelle classifiche nazionali per quanto riguarda l’internazionalizzazione. Stasera erano presenti in tanti in Aula Magna durante l'”Erasmus Welcome Day-The beginning of a new love story”, il benvenuto ufficiale che ogni anno l’Università di Sassari rivolge ai suoi ospiti stranieri. Il prorettore vicario Luca Deidda ha portato i saluti del rettore Massimo Carpinelli, sottolineando il carattere inclusivo e accogliente della città e dell’Università di Sassari, sempre pronta a confrontarsi con l’esterno. A seguire, sono intervenuti il sindaco Nicola Sanna e il delegato del rettore per l’internazionalizzazione, il Programma Erasmus e la mobilità studentesca, Luciano Gutierrez. Ha moderato l’evento il presidente dell’Associazione ESN Sassari- Erasmus Student Network, Michele Usai, che in chiusura ha lasciato la parola al Pontefice Massimo dell’Associazione Goliardica Turritana Piccione I “Il Sintetico”.
Le performance dell’Università di Sassari sono positive anche in relazione ai tirocinanti in ingresso del programma Erasmus Traineeship in Sardinia (ETS): quest’anno sono 25 (17 ragazze e 8 ragazzi) a fronte dei 14 dello scorso anno. Numeri sottolineati dai discorsi pronunciati questa sera durante l’evento al quale hanno partecipato anche 13 studentesse e studenti maghrebini iscritti nei corsi di laurea dell’Università di Sassari grazie al progetto Sardegna Formed (sostenuto da Unimed e Fondazione di Sardegna). “Quest’anno siete ancora di più: tra mobilità di studio e tirocinio, ben 180. Ed è solo il primo semestre”, ha dichiarato il delegato Luciano Gutierrez, il quale ha ricordato, tra i programmi di mobilità internazionale dell’Ateneo, anche SICT (Specialist International Clinical Training) che ha portato ben 150 medici cinesi nelle cliniche universitarie di Sassari da settembre 2015 ad oggi. “Il referendum sulla Brexit nel Regno Unito ci ha molto colpito – ha proseguito Gutierrez – In questa sede ci tengo a dire che il Comitato Erasmus di Ateneo ha lanciato un appello affinché i programmi di mobilità internazionale di studenti, docenti e staff proseguano come sempre, anche nel Regno Unito”.
Ma da dove arrivano e cosa studiano gli studenti incoming, per lo più donne (98 su 155)? Come sempre, la Spagna è al primo posto con ben 104 rappresentanti, seguono Turchia (18), Polonia (14), Germania (5), Portogallo, Malta e Francia (2) Lettonia, Lussemburgo, Irlanda, Ungheria, Grecia, Danimarca, Belgio e Austria con uno studente.
Sono iscritti prevalentemente nel dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (32), facoltà di Medicina (31), Agraria (19), Giurisprudenza (14), Scienze umanistiche sociali (13), Storia, scienze dell’uomo e della formazione (13), Scienze economiche e aziendali (10), Scienze politiche (9), Scienze biomediche (5), Chimica e farmacia (5), Scienze della Natura e del territorio (3), Medicina Veterinaria (1).
Anche tra i 25 tirocinanti ETS, la Spagna è al primo posto (10), segue la Polonia (4), Ungheria e Francia (2), Austria, Bulgaria, Estonia, Grecia, Portogallo, Turchia, Romania (1).
Durante la serata, si è esibito il trio jazz del Conservatorio “Canepa” formato da Paolo Corda alla chitarra, Gianluca Accogli al basso elettrico e Sergio Manca alla batteria.
La mobilità internazionale all’Università di Sassari ha raggiunto negli ultimi anni risultati eccellenti, sia in termini quantitativi, testimoniati da un numero di studenti in ingresso e in uscita in costante crescita, sia in termini di qualità delle esperienze formative e dei servizi offerti agli studenti in mobilità. Nel 2016 l’Ateneo ha ottenuto importanti riconoscimenti da parte della Commissione Europea per le buone pratiche sviluppate nell’ambito della gestione e organizzazione delle esperienze di mobilità internazionale. I risultati conseguiti sono il frutto dell’impegno profuso dal Comitato Erasmus di Ateneo, dall’Ufficio Relazioni Internazionali, dai Delegati e referenti amministrativi di dipartimento, dai tutor Erasmus e, naturalmente, dall’Associazione Erasmus Student Network, che offre un servizio di accoglienza, integrazione e intrattenimento agli studenti che in numero sempre maggiore decidono di trascorrere una parte del loro percorso formativo nell’Università di Sassari.








