Sardegna Open, la finale è tra Hurkacz e Arnaldi

Domani alle 15 in campo sul centrale del Tennis Club Cagliari

SARDEGNA OPEN 2026 ATP CHALLENGER – Tennis Club Cagliari 02/05/2026
Matteo Arnaldi (Foto Giampiero Sposito – FITP)

Saranno Hubert Hurkacz e Matteo Arnaldi a contendersi il trofeo del Sardegna Open domani alle 15 sul centrale del Tennis Club Cagliari. Entrambe le partite sono finite al terzo set, come tutti i quarti di finale di ieri.

Prima semifinale: Arnaldi b. Cadenasso 1-6 6-1 6-0 (1h e 51). Il Sardegna Open rilancia Matteo Arnaldi. È suo il derby ligure contro il sorprendente Gianluca Cadenasso, uscito sconfitto dalla semifinale del Challenger ATP 175 di Cagliari per 6-1 1-6 0-6.

Una partita dai due volti, cominciata con un Cadenasso a tutta velocità, sull’onda dei successi di una settimana comunque trionfale, e un Matteo Arnaldi sottotono per via dei troppi errori e di una profondità dei colpi non adeguata.

Nel secondo set tutto gradualmente è cambiato. Decisivo il break ottenuto in apertura dal 25enne di Sanremo (n. 103, ex n. 30 ATP). Per la prima volta nel match è passato in testa, ritrovando sicurezza, un pizzico di varietà dei colpi ed efficacia del servizio (soprattutto la seconda di servizio).

Ma la vera svolta è arrivata nel primo game del terzo set: il classe 2004 emergente ha sciupato 4 palle break, e da lì in poi non c’è stata più partita, con Arnaldi che ha chiuso 6-0 vincendo 12 degli ultimi 13 game.

 

SARDEGNA OPEN 2026 ATP CHALLENGER Tennis Club Cagliari 02/05/2026
Hubert Hurkacz (Foto Giampiero Sposito – FITP)

Seconda semifinale: Hurkacz b. Burruchaga 4-6 7-6 (7-3) 6-3 (2h e 52). La partita si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Alex Zanardi. Come ieri contro Berrettini, la sesta testa serie Hubert Hurkacz l’ha spuntata in rimonta, rifiutando di finire sotto la doccia quando si è trovato a due punti dalla sconfitta sul 4-5 per Burruchaga. Dal canto sul l’argentino (quarto del seeding, numero 59 ATP) fino a quel momento aveva disputato una semifinale perfetta, mettendo in mostra un tennis praticamente privo di punti deboli. Sul più bello tuttavia non è riuscito a chiudere, anche a causa di un avversario che ha saputo far valere la sua maggior esperienza – ex n. 6 a ATP e campione di Miami 2021 – e soprattutto la sua arma più incisiva: un servizio che ha funzionato quando contava toccando velocità superiori ai 220 km orari.

 

Il polacco (sceso al n. 63 ATP) ha tolto subito il servizio a Burruchaga all’inizio del terzo set, e l’argentino ha avuto le sue chance di rientrare ma per lui non c’è stato niente da fare.

Valentina Guido

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