Faradda, la festa dei sassaresi
Rinnovati in mattinata i riti con i Massai a Palazzo di Città e le “vestizioni” dei dieci Candelieri. A partire dalle 18 la Discesa, da piazza Castello fino a Santa Maria di Betlem
Sassari. Il 14 agosto per i sassaresi è una giornata interamente dedicata alla Discesa dei Candelieri. Con la suggestiva cerimonia della vestizione della bandiera del Gremio dei Massai a Palazzo di Città hanno preso il via i riti della Faradda. Nel corso della mattina si è proceduto con le altre vestizioni, quelle dei dieci ceri lignei, che sfilano durante la Discesa che si concluderà con lo scioglimento del voto alla Madonna Assunta nella chiesa di Santa Maria di Betlem intorno alla mezzanotte. La preparazione è stata effettuata nelle sedi dei Gremi o nei pressi delle case degli obrieri.
Intorno alle 10 il sindaco, in fascia tricolore, ha accolto a Palazzo Ducale il Gremio dei Massai. Accompagnato dalla banda, il corteo si è diretto verso Palazzo di Città, antica sede del Comune, in corso Vittorio Emanuele. Qui, al piano superiore, nelle sala di rappresentanza, che anticamente ospitavano gli uffici del primo cittadino, è avvenuta la vestizione della bandiera da parte del gremio. Subito dopo i Massai l’hanno esposta dal balcone di Palazzo di Città.
Il sindaco Nicola Sanna, accompagnato dall’assessore alla Cultura ed al Turismo Monica Spanedda ha poi compiuto un tour delle “vestizioni”, insieme agli altri assessori e ad una rappresentanza di consiglieri comunali, con il presidente Antonio Piu.
La Faradda. Nel pomeriggio i candelieri vengono trasportati fino a piazza Castello. I gremianti, appena arrivati, si dirigono verso la chiesa del Rosario, dove fanno una piccola sosta di ringraziamento alla Vergine. Quest’anno una novità: ci saranno anche i portatori. Alle 18 parte la sfilata. La processione è aperta dalla banda musicale che viene seguita dai dieci candelieri, in ordine dal più giovane al più antico e prestigioso. Quindi Fabbri, Piccapietre, Viandanti, Contadini, Falegnami, Ortolani, Calzolai, Sarti, Muratori (questi ultimi due si alternano di posizione ogni anno) e Massai. Tra le 20,30 e le 21 l’arrivo a Palazzo di Città del candeliere dei Massai annuncia che è il momento del brindisi “A zent’anni”, Vestizioni1ma anche della presa in consegna del gonfalone comunale con il rito dell’Intregu. I Massai invitano il sindaco ad unirsi al corteo (in questo frangente, all’uscita del primo cittadino da Palazzo di Città, dal pubblico si levano fischi o applausi all’indirizzo della municipalità: tradizione piuttosto recente, si dice degli anni ’70) e a sfilare fino a Santa Maria. Qui, dopo le 23, i candelieri entrano in ordine inverso rispetto alla sfilata. Terminato questo, si svolge la cerimonia religiosa presieduta dall’arcivescovo: il voto si può infatti considerare sciolto fino all’anno successivo. Non è finita: i Massai accompagnano il sindaco a Palazzo Ducale e gli restituiscono il gonfalone.







