Eugenio Tavolara, arte e religione

Dal 27 marzo al 31 maggio la mostra “I segni del sacro” al Museo della Città a Palazzo di Città a Sassari. Oltre a “La processione dei Misteri” del 1928, esposti gessi, legni e bozzetti

 

MostraTavolara5Sassari. Sono “I segni del sacro”, l’arte che incontra la religiosità, secondo soluzioni e materiali anche originali, quali gesso, legno, oltre ai bozzetti ed ai celebri pupazzi. È dedicata ad Eugenio Tavolara la mostra inaugurata ieri sera nelle sale del Museo della Città a Palazzo di Città, dove sono esposte permanentemente diverse opere del maestro sassarese (come “La processione dei Misteri” del 1928, 25 pupazzi in legno policromato), per l’occasione affiancate da altri pezzi messi a disposizione dai familiari del grande artista.

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Il sindaco Nicola Sanna e l’assessora Monica Spanedda

La mostra, organizzata dall’Assessorato comunale alla Cultura, accompagnerà gli appuntamenti della Settimana Santa e resterà aperta al pubblico fino al 31 maggio. Sono così esposti i rilievi di gesso della Via Crucis (1938), realizzati per la chiesa di San Ponziano a Carbonia. In quest’ultima opera, che è anche la sua prima commissione pubblica, l’artista realizza i modelli in gesso che verranno tradotti in legno dall’intagliatore Pasquale Tillocca, suo sperimentato collaboratore. Si aggiungono quindi la Flagellazione (1944), la Deposizione con i cani (1944) e la Deposizione con i cani (1946). Tra le altre opere è possibile vedere i bozzetti in legno intagliati da Tillocca per la Via Crucis della chiesa della Solitudine a Nuoro (1954). Una esposizione in cui, ancora una volta, si evidenzia il dialogo corale che Tavolara ha aperto intorno alla materia, alla realtà e ai suoi modi diversi dell’esprimersi attraverso artigiani, ebanisti, scultori, intagliatori.

MostraTavolara2«Dopo la mostra internazionale inaugurata lo scorso dicembre (“Tavolara e Depero. La manifattura delle case d’arte”, ndr) in questi stessi spazi ci siamo resi conto che di Tavolara c’erano ancora tante opere da esporre. Siamo riusciti a recuperare dei veri tesori. Tutto questo lo dobbiamo ad Angelo Tilocca, che era la memoria quasi fisica dell’arte di Tavolara», ha detto venerdì sera a Palazzo di Città il sindaco Nicola Sanna. «Le opere di Tavolara testimoniano la sua capacità di trasmettere quello che cera di antico e di moderno nella religiosità e nelle tradizioni isolane», ha proseguito il primo cittadino. «Stiamo proponendo con questa mostra un connubio con la Settimana Santa. Ma il nostro obiettivo è anche quello di fare conoscere meglio i grandi artisti che hanno valorizzato Sassari e le sue tradizioni», ha aggiunto l’assessora alla Cultura ed al Turismo Monica Spanedda. La mostra è stata presentata da Mariangela Valentini (Assessorato della Cultura, responsabile del Museo della Città e dell’InfoSassari), che ha messo in evidenza che le opere esposte coprono il periodo che va dal 1924 al 1957.

MostraTavolara1La mostra: presentazione. Eugenio Tavolara giunge all’arte interpretativa del sacro in seguito a una ricerca di espressioni artistiche diverse in costante rinnovamento. I segni del sacro, allora, alludono ai segni delle opere del poliedrico artista che hanno un soggetto religioso, sono i segni attraverso i quali stabilisce un contatto con la comunità e la sua religiosità, un contatto che nelle sue opere non si è mai interrotto. Sia attraverso il popolo di legno sia nella scultura sia nelle arti applicate, la cultura popolare diviene in questo senso l’essenza stessa della sua cultura dell’arte. L’esposizione prosegue e amplia il percorso avviato con la mostra “Tavolara. Depero. La manifattura delle case d’arte”, realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto e il Murats di Samugheo. Un’esperienza che, tra dicembre e marzo, ha consentito di avviare un confronto tra la storia e la produzione di due figure che, forse, non si incontrarono mai ma negli stessi anni e in luoghi diversi portarono avanti una ricerca artistica e stilistica simile, protagonisti di prim’ordine tra gli artisti dediti alle arti applicate e al design contemporaneo. Con questa nuova esposizione, la linea culturale assunta dalla giunta del sindaco Nicola Sanna conferma l’approccio sulla valorizzazione identitaria di autori e opere sarde.

MostraTavolara3La mostra è dedicata ad Angelo Tilocca, esperto e promotore delle arti visive nella nostra isola e scomparso di recente. Tilocca contribuì all’organizzazione e all’allestimento della mostra Tavolara-Depero del dicembre scorso ed è prematuramente scomparso mentre si accingeva a dare un contributo fattivo all’organizzazione di quest’ultima.

La mostra sarà aperta dal martedì al sabato dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 18, la domenica dalle 10 alle 13. Il Museo della Città, in via Sebastiano Satta, sarà chiuso il lunedì e nei festivi. Il biglietto di ingresso è di 3 euro.

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