Rifiuti, no del Comune di Sassari alla tariffa unica regionale

Gianni Carbini, assessore all’Ambiente: «Per noi il costo a tonnellata passerebbe da 110 a 160 euro, costringendoci ad applicare aumenti per i cittadini»

 

ScalaErre1Sassari. La tariffa sui rifiuti a Sassari risulta essere tra le più basse. Gli aumenti che verranno introdotti quest’anno saranno contenuti al massimo, come prevede il Piano Economico e Finanziario approvato mercoledì mattina dalle Commissioni Bilancio e Ambiente di Palazzo Ducale e che dovrà adesso passare in Consiglio comunale per il sì definitivo.

Numeri che potrebbero però essere rivisti pesantemente qualora la Regione decidesse di applicare la tariffa unica regionale. «Abbiamo avuto modo di esprimere viva preoccupazione all’Amministrazione regionale ed alla presidenza dell’Anci Sardegna rispetto all’ipotesi di una tariffa unica», evidenzia Gianni Carbini, vicesindaco ed assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Sassari. Per il conferimento a Scala Erre adesso il Comune spende 110 euro a tonnellata, cifra che comprende i costi di gestione della discarica (che appartiene a Palazzo Ducale). Ci sono però realtà nel sud dell’Isola per le quali il costo del conferimento in discarica supera anche i 250 euro a tonnellata. «L’idea che per abbassare la tassa rifiuti di alcune zone della Sardegna, che evidentemente non hanno gestito al meglio le loro discariche, ci sia un aumento considerevole della tariffa applicata a Sassari non ci trova d’accordo. Per noi sarebbe un incremento da 110 euro a tonnellata a 160 euro. Ci faremmo sentire in tutte le sedi», annuncia Carbini.

ScalaErre«La gestione della discarica comunale di Scala Erre è positiva: garantisce un buon servizio coniugato all’abbattimento dei costi», spiega l’assessore. C’è però il problema dello spazio disponibile che nei prossimi anni andrà ad esaurirsi. «Non potremmo tirarla troppo per le lunghe. Adesso si sta lavorando per bandire l’appalto per l’ultimo modulo. Ma tra qualche anno l’Amministrazione dovrà pensare al post Scala Erre», ricorda Carbini.

Per Scala Erre un manuale di gestione ambientale (SardegnaDies 13 marzo 2015) – La Giunta comunale di Sassari approva l’importante documento dedicato al sito di smaltimento dei rifiuti. Sarà razionalizzato il modo di operare all’interno della struttura

A dicembre riprenderanno i lavori a Scala Erre (SardegnaDies 18 novembre 2014) – Si completerà l’impianto di compostaggio, che permetterà di evitare il trasporto della frazione di umido a Villacidro. Sopralluogo della VI Commissione consiliare

Tra le ipotesi non va scartata quella del termovalorizzatore, come è stato spiegato mercoledì mattina in Commissione. Si tratta di un tema delicato sul quale dovrà essere aperto un ragionamento. Il Piano regionale dei rifiuti prevede la localizzazione di tre termovalorizzatori in tutta l’Isola. Uno sarà nel nord Sardegna. La normativa attuale prescrive quali rifiuti possano essere destinati a questo tipo di impianti e la tecnologia permette di recuperare energia dalle ecoballe. In Italia ci sono realtà dove funziona efficacemente. Ma prima di arrivare ad una proposta per il territorio sassarese saranno necessarie analisi approfondite oltre ad incontri pubblici con esperti del settore.

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