Dinamo – Napoli, il dopo partita in sala stampa
Dopo il match tra Dinamo Banco di Sardegna Sassari e Guerri Napoli, vinto dai partenopei, le parole di coach Veljko Mrsic, di Andrea Mezzanotte e Achille Polonara
Coach Veljko Mrsic: “Complimenti a Napoli per la vittoria, hanno giocato meglio di noi. All’inizio abbiamo dato tutto e per questo faccio i complimenti ai miei giocatori: in alcuni momenti è mancata un po’ di lucidità, ma abbiamo comunque provato a restare in partita. Non voglio puntare il dito su un singolo, siamo una squadra. Pullen ha cercato di aiutare il gruppo, conoscendo anche la situazione dei compagni: per noi è stato importante, ha iniziato bene la partita. Dobbiamo continuare a lavorare come squadra, cosa che nelle ultime settimane non è sempre riuscita per diversi motivi. Abbiamo subito 84 punti: per vincere in casa serve una difesa migliore. Abbiamo costruito tiri buoni che non siamo riusciti a concretizzare, dobbiamo mettere più energia su entrambi i lati del campo”.
Andrea Mezzanotte: “Ci abbiamo provato fino alla fine. In alcuni momenti, soprattutto nel finale, abbiamo concesso troppo e loro sono stati bravi a punirci. Mi assumo le responsabilità dei miei errori, il rammarico c’è, ma ora dobbiamo guardare avanti. A livello personale sono contento di come sto giocando nell’ultimo periodo, anche se con una vittoria sarebbe ovviamente più gratificante. So di avere ancora delle lacune dal punto di vista difensivo e ci sto lavorando: in alcune situazioni sono troppo basso o troppo staccato e concedo tiri dall’arco. L’obiettivo è sistemare questi aspetti per essere più impattante nelle prossime partite”.
Dopo una giornata dalle mille emozioni, Achille Polonara ha trovato modo di concedersi alle telecamere e ai taccuini dei giornalisti per raccontare il suo ritorno al PalaSerradimigni: “È stato un ritorno bellissimo, non pensavo di emozionarmi così tanto. Rivedere tanti amici e tanti tifosi è stato speciale, peccato per il risultato ma per me è stata comunque una giornata importante. Essere qui in pianta stabile significa molto: vivere lo spogliatoio, stare con la squadra, sentirmi parte di un gruppo. Due mesi fa, dopo il coma, non avrei mai immaginato tutto questo. Ho sempre sentito tanto affetto, da parte di amici e tifosi: quello del popolo sardo e sassarese mi ha dato una grande forza. Anche la firma con la Dinamo mi ha aiutato ad affrontare il percorso di cure e i cicli di chemioterapia. Ora mi stabilirò a Sassari e non vedo l’ora di vivere questa esperienza fino in fondo”.







