Dinamo, le prime certezze sono Casalone e Devecchi
L’assistant coach e il capitano, vero valore aggiunto di questa squadra. Burnell dietro la lavagna. Il punto di Aldo Gallizzi

Varese non è Venezia, su questo non ci piove, ma ciò che ha saputo fare ieri la Dinamo contro la Openjobmetis merita un applauso convinto. Al netto della giornata balistica probabilmente irripetibile di Bendzius e compagni (12 su 13 da tre nei primi quindici minuti) che ha chiuso di fatto la contesa dopo meno di metà gara, ciò che deve essere sottolineato è stata la capacità di sopperire alle assenze di tre giocatori (Gentile, Kruslin e Treier) e di coach Pozzecco, come se nulla fosse. In sintesi, se è vero che lo spirito di squadra si vede nelle difficoltà, allora le prime certezze stagionali in casa biancoblù riguardano proprio questo aspetto. L’approccio è stato fondamentale per incanalare nei binari giusti una contesa che, alla lunga e soprattutto in virtù delle rotazioni limitate, avrebbe potuto nascondere delle insidie.
Un’altra certezza è che il Banco ha un signor assistant coach che risponde al nome di Edoardo Casalone. Il classe ’89 di Valenza ancora una volta ha dimostrato che, quando chiamato in prima linea è perfettamente in grado di guidare e gestire al meglio la squadra. Se a ciò aggiungiamo il fatto che ieri, come già evidenziato, la Dinamo era in piena emergenza, va da sé che il suo lavoro sia stato praticamente perfetto. Tatticamente, è stato poi interessante vedere in campo contemporaneamente per qualche minuto Burnell, Tillman e Bilan, una soluzione che può tornare utile in determinate situazioni di gioco. Ma ritornando alle certezze, impossibile non menzionare capitan Devecchi. Partito in quintetto, il veterano biancoblù è stato in campo per 30 minuti in maniera esemplare, indicando la strada ai compagni in difesa e graffiando anche in attacco con un paio di zampate da oltre l’arco. Che dire, ancora una volta chapeau per l’inossidabile Jack.
Venendo alle note meno liete, un cartellino giallo purtroppo questa volta lo merita Jason Burnell, che con la squadra già ridotta all’osso, si è lasciato sopraffare dal nervosismo nonostante il punteggio nettamente a favore e il clima agonistico francamente molto poco acceso, facendosi espellere nel terzo quarto per un antisportivo e un tecnico. In un’altra situazione il suo gesto sarebbe potuto costare molto caro e sicuramente per lui arriverà una bella tiratina di orecchie dalla dirigenza. Un ulteriore considerazione va fatta ancora una volta su Justin Tillman che, nonostante qualche progresso, continua a non convincere completamente dal punto di vista difensivo.
Archiviato per ora il campionato, si torna a respirare aria d’Europa con il match di mercoledì alle 20,30 al PalaSerradimigni contro il Tenerife, valevole per il secondo round della Basketball Champions League. La Dinamo e gli spagnoli comandano la classifica grazie alle vittorie centrate nel turno inaugurale, rispettivamente contro il Galatasaray e il Bakken Bears, per una partita tosta che ha in palio punti pesanti in ottica passaggio del turno e che i sassaresi dovranno ancora una volta affrontare in emergenza.
Aldo Gallizzi








