La Dinamo si ferma a Varese

I biancoblù approcciano male, regalano un tempo ai lombardi, si riavvicinano nel secondo ma tra palle perse e giocate di talento degli avversari non riescono a completare la rimonta. Vince la Openjobmetis 89-84

La Dinamo regala un tempo a Varese e interrompe in Lombardia la striscia di vittorie consecutive. Dopo un brutto approccio, sovrastati dal punto di vista dell’energia dai padroni di casa ed aver accusato 12 punti di ritardo a metà gara, i sassaresi sono rientrati in campo dopo l’intervallo con un altro piglio riavvicinandosi in diverse occasioni ad un solo possesso, senza mai riuscire a completare la rimonta o per tiri sbagliati o per palle perse. L’ultimo episodio con il fallo in attacco di Fobbs che aveva la possibilità di pareggiare nell’ultimo giro di lancette, è in qualche maniera lo specchio della serata del Banco. Sassari che per contro ha trovato una Varese che ha tirato dall’arco con percentuali (17 su 36, 47%) ben al di sopra delle sue medie, con Librizzi, Alviti, Mitrou-Long e soprattutto Hands, tutti in gran giornata e alla fine assolutamente determinanti. La Dinamo ci ha provato, bene soprattutto Weber e Bibbins, ma le è mancato il centesimo per fare la lira.

Sassari è ancora senza Thomas. Il Banco inizia meglio in difesa che in attacco, specialmente con il peperino Weber, che sporca linee di passaggio e recupera un paio di palloni. Dopo aver inseguito per 4 minuti, i biancoblù trovano il primo vantaggio (5-6) con Fobbs. Nessuna delle due squadre è particolarmente efficace offensivamente, si segna poco. Dopo un buon momento, la Dinamo inizia a pasticciare, perde banalmente due palloni e subisce altrettanti canestri in contropiede che, dal +3 la fanno scivolare al -4 (12-8 al 6′) con un parziale di 0-7 grazie soprattutto all’impatto del neo entrato Librizzi che mette due triple in fila e cambia completamente il ritmo dei suoi in attacco. Varese tocca il +9 con un’altra bomba, questa volta di Alviti. Il primo periodo si chiude 23-17 per i padroni di casa. Sassari tira con 7/11 (64%) da 2 e 1/5 da 3 (20%).

La difesa di Varese è arcigna ma è la velocissima circolazione di palla in attacco che consente di trovare buoni tiri mandando fuori giri il Banco. Dopo aver segnato la tripla del -3 i sassaresi subiscono un altro parziale, scivolando nuovamente a -9. La Dinamo continua a tirare malissimo dall’arco, Librizzi (4 triple) e Hands strappano (34-20), costringendo Bulleri al time out dopo aver subito un break di 11-3. La sospensione voluta dal coach produce i suoi effetti con un mini contro break (34-24) e il conseguente contro time out di Kastritis. L’intensità, l’energia e la reattività messe sul parquet dai padroni di casa, sono però molto superiori rispetto a quanto propongono Bendzius e compagni e fondamentalmente è questa la chiave dei dieci punti di differenza fra le due compagini. I lombardi allungano di nuovo (43-29). Cappelletti riporta sotto la doppia cifra lo svantaggio (43-34), ma l’ingenuità di Fobbs sul tiro di da tre Hands al tramonto del quarto, costa 3 punti pesanti per il 46-34 con cui le due squadre vanno negli spogliatoi. Librizzi con 12 punti è il top scorer a metà gara. Per Sassari 9 punti di Cappelletti, ma soprattutto uno scarso 57% da due, 25% da tre, 4/6 ai liberi, 7 rimbalzi offensivi concessi e 10 palle perse. Per rimetterla in piedi è dunque necessario un deciso cambio di marcia a partire dalla metà campo difensiva.

Il Banco da buoni segnali dal punto di vista dell’intensità al ritorno in campo (49-41), ma Varese, pur in difficoltà, trova due tiri da fuori consecutivi di Alviti, che le consentono di respingere gli assalti sassaresi. La Dinamo però trova un’ennesima palla recuperata da Weber e dopo tanti minuti si riporta a -7 (52-45 al 24′). Bibbins e Fobbs riaprono i giochi da tre punti (54-51). Varese non ci sta e risponde (59-53), Bendzius fallisce la tripla del nuovo -3 e Mitrou-Long con un paio di giocate ricaccia a -11 i Giganti. L’inerzia è di nuovo cambiata e per la Dinamo, che riprende a sferragliare in attacco, è tutto da rifare. Peccato, perchè i ragazzi di Bulleri erano ritornati sul parquet con il giusto atteggiamento che gli aveva consentito di portarsi ad un solo possesso di distanza, per poi commettere un paio di ingenuità fatali.

Sassari inizia con un ritardo di 9 punti l’ultimo periodo. Weber ne mette 5 consecutivi (64-60), ma è ancora la tripla dall’angolo di Alviti a rispedire al mittente il nuovo assalto biancoblù. Varese segna solo da tre, anche con Hands e i punti da recuperare sono ancora una volta 10. L’elastico della partita è sollecitato in continuazione, il Banco infatti dimezza ancora lo svantaggio (75-70 al 34′) grazie soprattutto a Weber (17 punti per lui). Il ferro sputa la tripla del -3 a Veronesi, ma Sassari recupera palla in difesa e manda Vincini in lunetta. Il lungo torinese fa percorso netto (75-72). Alviti spara ancora dall’angolo (78-72), Librizzi esce per 5 falli, Weber subisce fallo, ma mette un solo libero. A 4 minuti dalla sirena Sassari è sotto di 5 e se vuole sperare di ribaltarla non può più sbagliare niente. Bibbins compie una gran giocata difensiva su Mitrou-Long, che commette poi fallo antisportivo sullo stesso play biancoblù. Potrebbe essere l’episodio della svolta, Bibbins segna due punti dalla lunetta (83-79), ma Sassari non capitalizza il successivo possesso con Fobbs, che commette fallo, sciupando l’opportunità di riportare i suoi ad un solo tiro di distanza. Bulleri deve chiamare time out quando Assui da sotto realizza i punti del -6 a un minuto e mezzo dalla fine. Bibbins mette la bomba del -3 e tiene tutto aperto, Hands fa 2/2 dalla linea della carità, quando manca poco più di un minuto (87-82). Weber segna in allontanamento, Hands sbaglia, Fobbs fa ancora una frittata in attacco commettendo fallo sul possesso del possibile pareggio. Hands è immarcabile, ne firma un altro in sospensione dopo l’ennesimo bruciante 1vs1. Bulleri a 16″ si gioca l’ultimo time out, ma Sassari è sotto di 5. Veronesi sbaglia da tre, vince Varese 89-84.

 

Openjobmatis Varese – Dinamo Banco di Sardegna 89-84

Progressione quarti: 23-17 / 46-34 / 64-55

Varese: Ehiogu 4, Alviti 17, Mitrou-Long 14, Bradford 6, Tyus 2, Anticevich, Librizzi 12, Reghenzani, Esposito, Assui 7, Hands 27. Coach Ioannis Kastritis

Dinamo: Cappelletti 12, Bibbins 16, Weber 20, Casu, Trucchetti, Fobbs 15, Tambone 2, Veronesi 3, Bendzius 6, Vincini 10, Renfro. Coach Massimo Bulleri

Arbitri: Sahin, Quarta, Catani

Il migliore per Sassari: Briante Weber. All’inizio è l’unico a pareggiare l’energia dei padroni di casa. Con lui in campo è un’altra Dinamo, recupera tanti palloni, sporca le linee di passaggio, tiene gli uno contro uno avversari e segna anche 20 punti, firmando la sua miglior prestazione in maglia biancoblù.

Il peggiore: Nate Renfro. Una settimana fa aveva fornito una prestazione confortante, oggi è stato un fantasma. Leggero e molle in attacco, in difesa non ha inciso.

Il commento di Massimo Bulleri: “Sono sinceramente dispiaciuto per il risultato, si gioca solo per vincere, non si può essere contenti quando non si vince. Voglio essere obiettivo e freddo nell’analisi in una partita dove perdiamo negli ultimi 30 secondi con Varese che tira con 9/16 da 3 punti nel 2° tempo e 17/36 da 3 punti. Grande partita di solidità, di sacrificio, senza mai mollare, lottando, tornati più volte per giocare con gli ultimi possessi per rientrare. Meriti a Varese che vince, ci tengo a sottolineare la partita dei miei giocatori di assoluta sostanza. La difesa ha cambiato partita nel 2° tempo? la difesa è un argomento che sta molto a cuore ai miei giocatori, è un argomento che vivono con sacrificio e partecipazione, nel 2° tempo abbiamo fatto una partita di livello, abbiamo vinto i due quarti nel 2° tempo, è una partita nostra a tutto tondo, difficile vincere contro queste percentuali. Faccio un plauso ai miei, è una partita che speravo di vedere, peccato solo per il risultato”

 

Aldo Gallizzi

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