Da mercoledì a Sassari L’Isola dei Teatri

Al via la 19esima edizione. Otto appuntamenti nella rassegna promossa da S’Arza dal 26 al 30 novembre nell’omonimo teatro di via Sieni

 

 

TeatroSarza2014Sassari. Otto spettacoli in cinque giorni per la diciannovesima edizione della rassegna Isola dei Teatri. Il tradizionale appuntamento, organizzato dalla Compagnia S’Arza nell’omonimo teatro di via Sieni, si svolgerà a Sassari dal 26 al 30 novembre con la partecipazione di compagnie e artisti internazionali, come l’attrice romagnola Daniela Piccari che proporrà un omaggio a Edith Piaf, Daniela Regnoli del Teatro Potlach che porterà in scena una reinterpretazione delle canzoni di Bertold Brecht e il rumeno BRIDGE THEATRE che presenterà uno spettacolo di improvvisazione e pantomima.

Come consuetudine il festival sarà aperto il 26 novembre alle 21 dai padroni di casa di Teatro S’Arza col nuovo lavoro in prima assoluta “La sua fine e il suo principio”, una rielaborazione su scritti tratti dall’autore tedesco Herman Hesse; il 27 novembre alle 20 si terrà lo spettacolo di Bridge Theater, seguito alle 21 dalla compagnia cagliaritana Il Crogiuolo che porterà in scena uno studio su Dorothy Parker intitolato “Tanto vale Vivere”; venerdì 28 novembre alle 21 sarà la volta del Teatro Potlach con Uragani, mentre sabato 29 novembre sono previsti due appuntamenti: alle 21 “Edith Edith” di Daniela Piccardi e alle 22 e 30 il cantautore sassarese Maurizio Casu e il suo ensemble proporranno “Uno strano concetto di amicizia”; domenica 30 novembre chiusura con due spettacoli: alle 18 il Teatro della Chimera di Lanusei salirà sul palco di Teatro S’Arza con “Sogno di un mondo lontano” rielaborazione del “Petit Prince” mentre i giovani del teatro universitario di Viterbo proseguiranno con “Sarà dopo” saggio tratto da Yerma di Garcia Lorca. A chiudere ancora musica con Maurizio Casu e il suo ensemble.

«Siamo fieri del cartellone allestito quest’anno – spiega il direttore artistico Romano Foddai – anche se a causa dei numerosi tagli fatti al settore dello spettacolo è sempre più difficile sopravvivere».

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