Comune di Sassari, lunedì il vertice chiarificatore?
Ancora qualche giorno di attesa per capire se la crisi politica a Palazzo Ducale troverà una soluzione. Il nodo degli assetti di Giunta: si riparte da zero?

Sassari. Occorrerà attendere fino a lunedì prossimo per capire se e come sarà risolta la crisi politica a Palazzo Ducale. I vertici provinciali e cittadini del Pd sono infatti convocati per il 28 settembre e sarà quella l’occasione per chiarire una volta per tutte le posizioni interne al partito (soprattutto con il gruppo consiliare). Passaggio che non sarà comunque sufficiente, perché i distinguo sono ben presenti anche negli altri gruppi di maggioranza, non solo tra i consiglieri monogruppo. Occorre infatti analizzare le richieste di “Città Futura”, gruppo considerato molto vicino al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau; e poi rassicurare “Sassari Bella Dentro”, che esprime due consiglieri, vicinissimi al sindaco Nicola Sanna, e quel che rimane di “Ora Sì”, che può adesso contare solo sulla presenza di Nanna Costa. Quest’ultima, insieme a Boiano e Ghi di “Sassari Bella Dentro”, era presente lo scorso 14 agosto alla Faradda, nel corteo con sindaco ed assessori. Solo loro tre rimasero fino al rientro a Palazzo Ducale alle 2 di notte. E gli altri consiglieri? Una domanda che può essere posta anche stavolta.
Già, gli altri consiglieri. In particolare quelli del Pd. Pro Sanna, senza se e senza ma, sembra essere rimasto solo Mario Pala, con Simone Campus. Ma a breve ci potrebbero essere delle novità. La partita si continua a giocare soprattutto all’interno del Pd. Il tempo però stringe e la politica a volte si gioca anche sulla sorpresa. Come quella di martedì sera, con gli assessori che hanno messo a disposizione le loro deleghe. Il messaggio è chiaro: non ci sono ostacoli da parte loro, il sindaco ha mandato pieno per chiudere l’accordo. Ma ci sarà veramente? E chi dovrà lasciare la Giunta oltre ai tre assessori “con la valigia”? Per accontentare tutti le poltrone non bastano e i numeri sono numeri. Per non parlare del metodo di governo: la richiesta è ripartire, cambiando soprattutto l’atteggiamento nei rapporti della Giunta con il Consiglio. Ma come?
Per il momento solo un dato appare sicuro (o quasi…): il sindaco non si dimette. Per ora, appunto.








