Città metropolitana solo a Cagliari: il dissenso delle imprese del nord Sardegna

«È un’ipotesi che finirebbe per accentuare il già presente ed ingiustificato divario nelle risorse rispetto al resto dell’Isola»

 

 

PiazzadItaliaIl sistema delle imprese del Nord Sardegna prende atto del dibattito in corso e delle posizioni espresse in merito al disegno di legge di riforma degli enti locali che, allo stato attuale, prevede la creazione in Sardegna della sola area metropolitana di Cagliari.

Le Associazioni, pur rispettose delle prerogative del Consiglio Regionale, ritengono doveroso esprimere il proprio totale ed assoluto dissenso verso tale ipotesi, che finirebbe per accentuare il già presente ed ingiustificato divario nelle risorse destinate all’area di Cagliari rispetto al resto dell’Isola.

Pur riconoscendo il peso ed il ruolo del capoluogo di Regione, peraltro derivante in larghissima parte dalla abnorme concentrazione dei terziario pubblico, sottolineano che in termini economici reali, costituiti dal valore aggiunto prodotto dal sistema delle imprese, tale area costituisce solo una parte limitata del mondo economico isolano.

Per contro, il disegno di legge non solo volutamente ignora tale realtà ma pone in campo argomentazioni non concretamente supportate, dando chiaramente il segnale che si tratti dell’ennesimo sopruso a danno delle altre realtà socio economiche della Sardegna.

Rispetto al passato, però, una simile scelta condannerebbe, di fatto, alla marginalità le imprese e le comunità del resto dell’Isola. Inqualificabile, infine, qualsiasi proposta di “compensare” il mancato riconoscimento giuridico di un ente di governo, quale è l’area metropolitana, con somme finanziarie: mentre nel primo caso si tratta di un ente deputato “per legge” alla governance del territorio a cui si legano rilevanti risorse permanenti e importanti servizi (Camera di Commercio, Università, Sanità, ecc), nel secondo caso si parla di finanziamenti che arriverebbero solo in seguito alla presentazione di progetti, cosa questa che già normalmente avviene con i fondi comunitari.

Il sistema delle imprese del Nord Sardegna, pertanto, chiede al Consiglio Regionale di farsi interprete delle esigenze di crescita dell’intera Sardegna, prevedendo due o più aree metropolitane, cosa questa che non lederebbe le prerogative del Capoluogo di Regione ma, al contempo, consentirebbe a tutte le imprese sarde di competere disponendo delle stesse prerogative del resto d’Europa.

In ogni caso, le Associazioni si riservano di adottare, a sostegno delle esigenze rappresentate, ogni possibile iniziativa atta a scongiurare un danno irreparabile a danno del Nord Sardegna.

Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Coldiretti e Cia

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