Cinema delle Terre del Mare, stasera la storia di Enrico Mereu all’Asinara

Ha scelto di restare sull’isola dopo la chiusura del penitenziario. In programma anche l’avventura alla ricerca del padre di Tommaso Romanelli

Enrico Mereu

Alghero. Terza giornata di navigazione oggi, martedì 8 luglio, per Cinema delle Terre del Mare, tredicesima edizione del festival dedicato al rapporto tra mare e settima arte organizzato dalla Società Umanitaria di Alghero con la direzione artistica di Alessandra Sento.

Si parte alle 18 con la sezione Immersioni, che ogni sera a Lo Quarter ospita i film candidati alla prima edizione del Premio del Pubblico Cinema delle Terre del Mare: sarà proiettato Fuori dal mondo. Vivere all’Asinara di Stefano Pasetto [Italia, 2024, 80’], presentato al Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo 2024.

«Dopo la chiusura del penitenziario, nel 1997, tutte le famiglie del personale lasciano l’isola. Enrico Mereu e sua moglie decidono di rimanerci. Enrico continua a dedicarsi alla scultura utilizzando i tronchi incastrati sugli scogli e restituiti dal mare alla terraferma. Ieri era una guardia in un carcere di massima sicurezza. Oggi è un liberatore di forme». Al termine della proiezione il protagonista del film, Enrico Mereu, dialogherà con il pubblico.

Alle 22 il festival si sposta al Lido di San Giovanni per il primo appuntamento della sezione Arcipelaghi, dedicata alle proiezioni notturne in spiaggia e in centro città. Per l’occasione sarà presentato il film No more trouble. Cosa rimane di una tempesta di Tommaso Romanelli [Italia, 2024, 97’], già presentato alla Festa del Cinema di Roma e vincitore del Premio Raffaella Fioretta nella sezione Alice nella città.

«Nella notte del 3 aprile del 1998 la barca a vela comandata da Giovanni Soldini sta tentando di battere il record della traversata dell’Oceano Atlantico. Un’onda anomala la travolge. Il timoniere Andrea Romanelli, che l’aveva progettata, cade in mare. Non sarà mai più ritrovato. Venticinque anni dopo, suo figlio Tommaso, che allora aveva solo quattro anni, avvia un’indagine sentimentale alla scoperta del padre attraverso la memoria dei testimoni e materiali d’archivio inediti».

Dopo l’appuntamento di oggi, il festival prosegue mercoledì con due masterclass attesissime: Cinema, arte e nuove tecnologie, a cura dell’artista e filmmaker Sara Tirelli, e Immagini che ci parlano curata da Marco Antonio Pani.           

Cinema delle Terre del Mare, Festival itinerante per cinefilə in movimento sino al 20 luglio propone una quindicina di proiezioni, insieme a masterclass, reading, itinerari cineturistici e presentazioni di libri.

Il festival aderisce alla Rete CineFestival Sardegna, ed è sostenuto da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Fondazione di Sardegna e Camera di Commercio di Sassari-Progetto Salude & Trigu.

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