Cavalcata Sarda, Sassari oggi accoglie il folk isolano
Partenza alle 9 da corso Cossiga (chiesa di San Giuseppe). Ci saranno 60 gruppi e oltre 220 cavalli. Ieri sera grande folla alle bancarelle
Sassari. Parte alle 9 la 74ª edizione della Cavalcata Sarda. Oggi è il giorno della Festa della Bellezza, come viene chiamata la grande sfilata dei costumi e del foklore isolano per le vie di Sassari. Partenza dalla chiesa di San Giuseppe verso via Asproni e poi via Roma, seguendo il tradizionale percorso fino a viale Italia. Ci sono 60 gruppi folk in rappresentanza di tutte le regioni storiche della Sardegna, più 22 gruppi di cavalieri, oltre 220 cavalli, cinque coppie a cavallo, sette gruppi di maschere tradizionali. Aprono il corteo i motociclisti della polizia municipale di Sassari, le bande cittadine Giuseppe Verdi e Luigi Canepa, i carabinieri a cavallo in alta uniforme, il gonfalone di Sassari, il gremio dei Massai e i tamburini dei gremi. Dopo la fisarmonicista Inoria Bande tocca ai gruppi folk, iniziando da Sassari per proseguire con tutti gli altri, in ordine alfabetico (introdotto nelle ultime edizioni in luogo di quello storico per aree territoriali: ma parecchi, soprattutto chi da più tempo segue la Cavalcata, non sono convinti della modifica, che in effetti snatura una tradizione che sembrava consolidata e che era in effetti più logica anche da un punto di vista organizzativo).
I gruppi sono divisi per gruppi, intervallati da Thurpos di Orotelli, Tamburini e trombettieri di Oristano, Mamutzones di Samugheo, Su Sennoreddu e sos de S’iscusorzu di Teti, Boes e Merdules di Ottana, Sos Colonganos di Austis, Mamuthones e Issohadores di Mamoiada.
Poi spazio ai cavalli. Prima le coppie di cavalieri e amazzoni provenienti da Bonnanaro, Sassari, Florinas, Ittiri e Macomer, seguiranno i gruppi di Abbasanta, Bitti, Bonnanaro, Bono, Bonorva, Florinas, Macomer, Monserrato, Norbello, Nuoro, Osidda, Osilo, Ovodda, Padria, Pattada, Paulilatino, Pozzomaggiore, Samugheo, Santulussurgiu, Uras, Uri e Villanova Monteleone.
Al termine del carosello, donne e uomini in rappresentanza di diversi territori insceneranno il tradizionale ballu tundu davanti alla tribuna centrale: un gesto simbolico in favore della pace.
Nel pomeriggio la kermesse si sposterà all’Ippodromo Pinna per le pariglie equestri organizzate dalla Società ippica sassarese. Dalle 16 spazio alle prove di destrezza di cavallerizze e cavalieri provenienti da Donnortei, Fonni, Norbello, Oristano, Ovodda e Padria.
In piazza d’Italia è installata una grande tribuna da 900 posti, con il pubblico, ma anche autorità e ospiti prestigiosi (il principe Emanuele Filiberto, la cui partecipazione in queste settimane è stata oggetto di forti polemiche, si sa da giorni che questa mattina sarà in Vaticano per seguire la messa di intronizzazione di Papa Leone).
Intanto ieri sera le bancarelle tra piazza d’Armi, corso Cossiga e via Enrico Costa sono state letteralmente prese d’assalto. Una tradizione sempre più che gradita. Tanto che, come negli anni è stato ricordato diverse volte anche dai sindaci che si sono succeduti a Palazzo Ducale, il sassarese, che con difficoltà gradisce la sfilata vera e propria (in passato, per esempio, era prassi comune andare a Platamona la mattina della Cavalcata), non si perde l’appuntamento con le bancarelle.








